La barba di Padre Candido e l’umanità sulla terra

13 mag 2016 by FrancoManzitti, 1 Commento »

LA BARBA DI CANDIDO
E L’UMANITA’ SULLA TERRA

Sali su verso la chiesa di Nostra Signora di Lourdes e san Bernardo, giovane parrocchia delle alture, meglio conosciuta come San Bernardino, convento secolare dei capuccini e sei già un po’ come in cielo. Sei sul crinale del Righi, come sospeso sulla città, là sotto, in una chiesa piccola molto francescana-capuccina, di arredi in legno chiaro, di fedeli un po’ rarefatti nel pomeriggio domenicale, senza sole. E allora è giusto il clima dell’Ascensione che ti porta in questo stato di sospensione, nel silenzio di strade senza traffico e di chiesa-convento affacciato sul grande scenario del mondo, che qui è Genova sottostante.
Padre Candido Capponi con la sua barba candida, i piccoli occhiali celebra e poi predica per sette minuti esatti, usando la sua voce forte, dai toni scanditi come di chi è stentoreamente fatto per pronunciare omelie, condurre esercizi spirituali, lasciando a chi ascolta lo spazio della riflessione, della metabolizzazione per parole scelte con una cura liturgica collaudata.
Sette minuti, non di più, come raccomandava il cardinale Giuseppe Siri, di cui Candido è stato l’ultimo confessore, il sostegno spirituale fino agli ultimi momenti di vita, nel maggio del 1989, quasi esattamente 25 anni fa.
E’ il giorno della Festa della Mamma e Candido, prima del rito di introduzione, lo ricorda, aggiungendo una riflessione-stoccata. “ Pensiamo a tutte le mamme, quelle che sono degnissime di esserlo e anche alle tante che non lo sono. Nel mondo abbiamo bisogno degli esempi delle mamme non solo di quello degli uomini.”
La liturgia dice che oramai l’umanità è ascesa in cielo con Gesù risorto e poi con l’Assunzione di Maria, ma questa umanità è anche quella che quaggiù ha comportamenti indegni _ osserva Candido_ La umanità lassù, quella che è salita in Paradiso, sta là non per incrociare le dita, ma per dare informazioni a chi ancora ci deve salire.
E qual è la strada di queste informazioni? Risposta di Candido: l’uomo che andrà in Paradiso e che renderà la terra un Paradiso è colui che è fratello dell’altro uomo nel nome di Cristo. Al di là e al di sopra del nostro credere. Credere _ scandisce Candido_ è una responsabilità maggiore, ma colui che crede nel valore dell’uomo si fa sostegno dell’altro uomo. Creda o no in Dio, porta il Paradiso su questa terra.
E’ un messaggio forte questo di padre Candido che cita anche le frasi chiave del Giudizio Universale: avevo fame e mi avete dato da mangiare, avevo sete e mi avete dato da bere….” Questa umanità è così grande da trasformare le “terrestrità” opaca, oscura, a causa del peccato, in una occasione di fraternità. Pensiamo a quando incontriamo fratelli o sorelle non degni di benevolenza ma capaci di questi gesti. Rendono in questo modo la terra un Paradiso.”

Padre Candido, frate capuccino, ultimo confessore di Siri

Chiesa di Nostra Signora di Loures e San Bernardo
domenica ore 18

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1 Commento

  1. cristina scrive:

    Si, ho ascoltato padre Candido e ne ho ricevuto l’impressione che sia un uomo di Dio! Profondo, non parla “convenzionale”, parla con la musica dello Spirito di Dio. Insegna, senza porsi l’obiettivo di “insegnare”; ti converte senza saperlo; ti fa capire, perchè lui ha capito; ti mostra la verità, con tutta la carica della sua cultura ma anche della sua umiltà! Bello questo blog!!!

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