PADRE OTTAVIO E LO SPIRITO(SO) SANTO

18 mag 2016 by FrancoManzitti, Commenti disabilitati

LO SPIRITO(SO) SANTO DI PADRE OTTAVIO
E GLI SCHIAFFI DEL VESCOVO

Per spiegare meglio padre Ottavio Carminati scende dall’altare con il suo microfono in mano. Per “predicare” va in mezzo ai fedeli, cammina in mezzo alla navata centrale, un po’ avanti, un po’ indietro. Niente pulpito, niente altare, neppure il primo scalino. Il padre parroco vuole parlare dal centro della sua chiesa dei Santi Nazario e Celso e di San Francesco d’Albaro che è, a sua volta, nel cuore di questa delegazione genovese, una mezza collina borghese, che più non si può, poco più in là delle prestigiose superville del “Paradiso” e del “Paradisino”, quasi in faccia al Conservatorio della Musica, all’altra villa della Facoltà di Ingegneria. Quartiere riservato ma messa “piena” nel giorno di Pentecoste, chiesa popolata da tutte le generazioni, una marea di bambini, ragazzi, ragazzini, anziani, le chitarre, i canti e quella sfilata di chierichetti e di chierichette con la veste bianca.
“Chi di voi ha lo Spirito Santo?” _ chiede Padre Ottavio, scendendo dall’altare. E’ una provocazione, ma è anche l’introduzione alla sua omelia che vuole dare un connotato a questo Spirito Santo. “ Certo, ce l’hanno lo Spirito santo i battezzati, i cresimati_ elenca il padre, ma poi fa fare subito come un salto alla sua omelia_ A volte quando incontro qualcuno che ce l’ha con tutti, che elenca le sue avversioni, ce l’ha con questo, ce l’ha con quello, dichiara di stare bene solo lui, mi dico che quel signore ha bisogno di uno Spiritoso Santo….Il cristiano che si limita in questo modo ha bisogno di uno Spiritoso Santo _ calca padre Ottavio, mettendo l’accendo su quello “spiritoso”, che un po’ dissacra, un po’ estende il concetto dello Spirito Santo.
L’omelia dal centro della chiesa comprende anche una barzelletta che il celebrante racconta per far capire come anche quelli che lo Spirito Santo dovrebbero averlo eccome spesso si limitino e quello Spirito lo posteggino da qualche parte senza fargli, appunto, santificare la propria vita.
Ecco la barzelletta di padre Ottavio: Dove vado in vacanza?_ chiede un cristiano a Dio. Vai a Betlemme, gli suggerisce il Signore. Eh, ci sono già stato, risponde. Allora vai a Gerusalemme. Anche lì ci sono stato. Allora vai a Roma, ma stai attento: non andare in Vaticano. Ecco lì non ci sono stato.
La barzelletta serve per arrivare allo spirito di papa Francesco che proprio in questi giorni ha lanciato il suo appello a voler bene al prossimo, a stare attenti al proprio vicino di casa, facendo il paragone con l’affetto dimostrato agli animali, ai cani, ai gatti di casa. Non dimenticate chi ci è vicino per essere “morbosi” con il cane e il gatto_ spiega padre Ottavio che ammette di sentirsi “coperto” in questa classifica dell’impegno dal papa, niente meno.
In fondo lo Spirito Santo entra in azione e non resta posteggiato se accogliamo chi ci sta vicino, se non ce lo dimentichiamo. E anche giudicare sempre gli altri dimostra una mancanza di Spirito Santo perchè giudicare non porta a nulla. “Guardate bene negli occhi quelli che giudicano sempre gli altri _ spiega padre Ottavio _ e scoprirete che sono soli. Invece bisogna guardare le persone e farsi battere il cuore. Bisogna ridere, parlare di cose buone, non sparare giudizi…..
Poi questo è il tempo della Cresima e il parroco ricorda anche la sua e spiega come un tempo si insegnava che la Cresima faceva diventare “soldati di Cristo”. “Da piccolo mi vedevo vestito da soldato _ racconta _ e quando il vescovo, con una grande barba, mi si era avvicinato per cresimarmi, mi ero un po’ spaventato. Avevo paura di combattere…E poi a quei tempi il segno della Cresima era uno schiaffo e prima ancora proprio una botta forte, una vera sberla, che ti consacrava e ti trasmetteva lo Spirito Santo. Oggi è il cuore che deve diventare forte, obbediente e pronto a accorgersi degli altri…..Ecco il vero senso dello Spirito Santo, “infuso” con la Cresima: accorgersi degli altri, rispettare la coda al supermercato, avere parole buone per mia moglie, per mio marito, testimoniare il proprio credo, avere occhi capaci di stupirsi delle bellezze gratuite che Dio ci regala continuamente…..Non ci vuole molto altro e non è un caso che nel Vangelo ci sia scritto beati i poveri di Spirito….
Padre Ottavio risale sull’altare, la messa va avanti. Dopo di lui tutti i chierichetti scenderanno in mezzo alla Chiesa al momento del segno della pace e dal fondo scambieranno quel segno con tutti, come una piccola onda che risale le navate.

Padre Ottavio Carminati dei Frati minori Conventuali
parroco di San Francesco d’Albaro
domenica ore 10,30

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