LA NUDITA’ DI ADAMO E EVA E LA PRUA DI SAN PIETRO ALLA FOCE

19 dic 2016 by FrancoManzitti, 1 Commento »

LA NUDITA’ DI ADAMO ED EVA
LA PAURA DELL’UOMO E IL MIRACOLO DI MARIA

La facciata della chiesa di San Pietro e San Bernardo alla Foce sembra quasi la prua di una nave che si prende in faccia tutto il vento di tramontana, rivolta come è verso il Nord Ovest, sul crinale di quella strada, via Nizza dove gli esperti dicono che ci sia il più bel cielo di Genova. La facciata ha un portale nuovo, inaugurato nel 2008 dal cardinale Bagnasco su un corpo di chiesa riedificato dopo la guerra, nel 1958, e “battezzato” dall’allora arcivescovo e cardinale-principe Giuseppe Siri nel 1973, una cui targa in memoria è piazzata all’entrata, dove ti sembra di stare sospeso proprio sul ciglio di una nave. Il mare di corso Italia sotto, quasi a picco, il vento in faccia e la “passerella” che ti porta su questa collina della Foce, verso Albaro.
Una chiesa metereologicamente fredda per questa esposizione che rimiri da tanti luoghi della città per l’ergersi nel cielo, nel vento, nello spazio soprastante, che è una caratteristica di Genova, la città dei piani sovraesposti.
Una chiesa glabra, come tutte queste architetture sacre del Dopoguerra che Siri fece realizzare, sopratutto qui intorno, alla Foce, in Albaro, santa Maria dei Servi là sotto, san Pio X nel ventre di Albaro, santa Teresa del Bambin Gesù, sempre in Albaro…..
Una chiesa che si scalda subito, quando prende la parola il parroco per l’omelia, don Pino Pastorino e annuncia, prima del commento domenicale alle Letture oramai pre natalizie, quella che diventerà una notizia sui giornali e nelle televisioni: un parrocchiano, già uomo politico di una certa notorietà, Luca Dall’Orto, assessore “verde” ai tempi di Giuseppe Pericu sindaco, proprio oggi è stato consacrato monaco benedettino a Padova.
Lo dice con orgoglio il parroco, definendo “una inversione a U” quella decisione dell’ex battagliero politico di prendere i voti dell’ordine benedettino, cambiando il corso della sua vita. E tra i banchi dei fedeli come un sospiro di stupore segue l’annuncio, che fa da introduzione alle parole dal pulpito che non sono parole leggere.
Le letture sono “basiche”, vengono dalla Genesi e raccontano di Adamo ed Eva sperduti nel paradiso terrestre dopo il loro peccato.”L’immagine dei primi uomini, Adamo e Eva, all’inizio del mondo, è di “inebriati della vita”, “surriscaldati”, gente che dice “facciamo quello che vogliamo”, che è in preda al diagolo, al “diabalo” che esiste, che divide _ avverte don Pastorino_ questo diavolo c’era già e agiva. Succede allora che il Signore chiami Adamo, gli chieda dove sei? E lui l’uomo che era stato creato come un suo corrispettivo, “ a sua immagine e somiglianza” si nasconda, scappi anche da se stesso…… Ho udito la tua voce_ risponde_ ma ho paura.” Perchè ha paura del suo Signore l’uomo, il primo uomo? Perchè è nudo.Cosa è successo?
“Luomo ha perso la sua identità, questo vuol dire essere nudo dopo essere stato “ a sua immagine e somiglianza.” _ spiega il parroco.
Questo è un passaggio storico della spiegazione del Vangelo, che vale in assoluto e non solo per questo brano della Genesi: “Perchè l’uomo avrà sempre paura nella Storia, questa paura continuerà, l’uomo avrà paura dell’altro, quanti uomini continuano ad avere paura dell’altro, del diverso, del loro futuro, paura, paura, sempre paura…..L’uomo che fugge da Dio ha sempre paura…………”
E qua, a fare da contraltare a questa paura iniziale, a questa fuga dal paradiso terrestre che, appunto, vuole dire paura, c’è la lettura del Vangelo, che è quello di san Luca e narra dell’Annunciazione da parte dell’angelo Gabriele a Maria, “Non temere Maria, avrai un figlio e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe…..”
Don Pastorino spiega come questa lettura offra la speranza all’uomo che fugge. Dio ha un progetto. L’angelo che entra in quella casa della Palestina si rivolge a una donna che sta lì, che non ha paura. Sta lì e questo è il messaggio: rallegrati piena di grazia, il Signore è con te. Maria non ha paura. “L’angelo le dirà: concepirai, metterai al mondo e lo chiamerai Gesù e Maria accetta questi tre verbi e non ha paura_ dice il parroco_ Come poteva succedere tutto questo, se non ci fosse stata una donna che accettava quel messaggio così sconvolgente e che magari aveva paura?
Il primo brano della Genesi _ conclude don Pastorino_ lascia una grande tristezza con la visione dell’uomo che fugge, che ha paura della sua nudità e dell’identità perduta dopo il peccato. Il secondo Brano di Luca è un brano di speranza, appunto, in un progetto futuro di salvezza, un annuncio che conforta.
Don Pastorino avverte: la Genesi, la sua lettura, vanno interpretati non semplicemente letti. Attenzione, quindi, a interpretare bene Adamo, Eva, il serpente, quel peccato……
Il Vangelo con l’Annunciazione, invece, ci fanno entrare già nell’atmosfera di Natale.
La predica è durata dieci minuti.

Don Pino Pastorino, parroco
Chiesa di San Pietro e San Bernardo alla Foce
domenica ore 19

Tag:,

1 Commento

  1. tiziana scrive:

    caro manzitti,mi piace molto questo tuo vagabondare per le chiese di genova in cerca di omelie illuminanti !oggi la descrizione della chiesa è un po’carente ma immagino non ci fosse molto da dire..quello che ha detto don pastorino riguardo adamo,eva e il peccato mi ha fatto pensare che mi piacerebbe sapere come il nostro papa interpreterebbe questa storia della genesi visto il suo modo quasi rivoluzionario di vedere le cose!grazie tiziana

LE DUE CANDELE DI PADRE CAVALLINI

IL SALE E LA LUCE SULL’ALTARE LE DUE CANDELE DI CAVALLINI Esattamente si chiama SS Nome di Gesù e dei

LA PROVVIDENZA IN SALITA E LA PASTASCIUTTA DI DON FULLY

LA PROVVIDENZA IN SALITA E LA PASTASCIUTTA DI DON FULLY Già è dura, se sali a piedi da via Napoli

I BEATI DI DON VALENTINO E I CATTIVI DA MANDARE A QUEL PAESE

BEATI I BIMBI CHE VANNO DA DON VALENTINO E MANDANO I CATTIVI “ A QUEL PAESE!!!” Dove comincia e dove

Commenti disabilitati

L’EPIFANIA DI DON ANFOSSI E I TRE MAGI INCOSAPEVOLI

L’EPIFANIA DI DON ANFOSSI E I TRE MAGI INCONSAPEVOLI E’ un po’ vuota nel giorno dell’Epifania la grande basilica dell’Immacolata,

IL PULPITO VERO DI SAINT PATRICK E LA SUPERMESSA ETNICA DI NEW YORK Parla proprio dal pulpito, davanti al grande

Commenti disabilitati