AVVENTO: PER UN NATALE NON A ZONZO

4 dic 2017 by FrancoManzitti, 1 Commento »

MESSAGGIO DI INIZIO AVVENTO:
PER NATALE NON ANDATE A ZONZO

I paramenti viola ti dicono che sei entrato nell’Avvento, quel tempo breve nel quale prepari il Natale in un’amtmosfera mista, perchè è un po’ quella della preparazione riflessiva, un po’ già quella della festa che arriva con tutto il suo carico di anticipazione, di attesa mescolata al consumo, alla corsa a spendere e a guarnire, simboleggiare, ricostruire: dai presepi agli alberi, alle luci da appendre ovunque.
Un po’ il richiamo è: sta per succedere qualcosa di eccezionale. Un po’ spendi, compra, regala, cavalca questo treno in corsa in un conto alla rovescia che perfino i calendari si squadernano in una riga di incontri, appuntamenti, occasioni, celebrazioni., precelebrazioni, cerimonie.
Così quando trovi sul libretto della Messa la prima lettura da un libro del profeta Isaia con un invocazione secca “Se tu squarciassi i cieli e scendessi” _ scritta otto secoli prima del primo Natale, quello che festeggiamo da 2017 anni, secondo i nostri calendari, chissà da quanti secondo gli altri calendari, capisci perchè dal pulpito di don AndreaVillafiorita arriva un richiamo così forte.
“Arriva il Natale e tu come ti prepari, cosa stai facendo, come dedichi il tuo tempo a questo evento?”_ provoca il predicatore, partendo dal cielo squarciato e dal Signore c he scende.
“Il Natale comunque arriva _ dice don Andrea _ che tu ti prepari o no, che tu ci pensi o no, oppure che tu ti giri dall’altra parte o no.”
In fondo cosa succede dopo che Isaia aveva auspicato come un miracolo lo squarciamento del cielo e la potenza di dio sulla terra? Che il Natale porta il massimo, Gesù che si incarna, diventa uomo per salvarci. E noi come la viviamo, ricordando?
Il rischio è che non si crei lo spazio per prepararsi a riflettere sulla grandiosità dell’Evento che celebriamo in tutti quei modi. “ Siamo impegnati, abbiamo mille cose da fare, siamo dirottati, coinvolti e allora magari quello spazio non lo troviamo”_ insiste don Villafiorita.
Cosa fare in pratica se non si vuole arrivare a Natale girandosi dall’altra parte? Si parte dallo spazio da trovare, ma anche dalla quotidianeità che può arricchirsi senza sforzi eccessivi. Un momento per pregare, un nuovo modo di esercitare la carità, un atteggiamento diverso in famiglia. Insomma bisogna fare in modo che quando arriva il Natale, tu non sei da un’altra parte, magari a zonzo.

CHIESA DI NS SIGNORA DELLE GRAZIE A CASTELLETTO

Padre Andrea Villafiorita

DOMENICA ORE 19

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1 Commento

  1. Tiziana scrive:

    Pregare,esercitare la carità,avere un atteggiamento diverso in famiglia…si dovrebbe fare queste cose tutto l’anno ..piuttosto comprendere il significato del Natale e farsi distrarre il meno possibile da tutto quello che il business ha creato attorno a questo evento!pero’andare un po’ a zonzo …

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