ANDATE CONTROCORRENTE E CONTINUATE A FARE LA COMUNIONE

4 giu 2018 by FrancoManzitti, 1 Commento »

IL CORAGGIO DI FARE LA COMUNIONE
ENTRANDO NELLA “STANZA SUPERIORE”

“Mi metto nei panni del papa e mi chiedo: come posso spiegare la comunione ai bambini che stanno per farla la prima volta?” _ incomincia così l’omelia nella nobile chiesa del Gesù, Sant’Ambrogio, ombelico di Genova, dove predicano i gesuiti, confratelli di Francesco.
E dal pulpito la risposta a questa domanda è come un dialogo. Che cosa è l’Eucarestia? Prima domanda. Gesù risponde direttamente: questo è il mio corpo, mangiatelo. Così ci si sfama spiitualmente. Attenzione _ avverte il padre _ mangiamo tanti cibi, facciamo perfino le diete per regolare come mangiamo, ma spirituamente ci può sfamare solo Gesù. E la Comunione, l’Eucarestia è essere insieme con lui e mangiare le stesse cose. C’è qualcosa che ci accomuna. Cibarsi di Gesù creando unità, pace e gioia.
Poi cìè la seconda domanda in questo dialogo che si fa seguendo il papa: come ci si prepara a questo cibarsi insieme, in unità e pace? Ci si prepara vivendo in pace insieme, superando le difficoltà, abbiamo liberato noi stessi, popolo di Dio, lo abbiamo fatto storicamente con Mosè che “politicamente” ci ha reso padroni di noi stessi e ora con Gesù questa liberazione diventa totale, sociale, completa. Non siamo più schiavi, prima di un altro popolo, poi di noi stessi. Quindi è lui che ci prepara, liberandoci.
Già ma dove avviene questa seconda liberazione? “ Seguiamo le indicazioni di Gesù _ spiega il padre dal pulpito_ che ci invita a andare dove si fa festa. “ E qui si torna alle parole del Vangelo di Marco della domenica di questo Corpus Domini, che racconta come i discepoli avessero avuto l’indicazione per andare a “mangiare la Pasqua” di seguire un uomo con la brocca in mano.
L’uomo sale in una stanza superiore, bene arredata dove ci sono tante persone. Cosa vuole dire “stanza superiore”. Vuol dire stanza speciale per momenti speciali. Si vive al piano inferiore, in quello superiore si va per “cose speciali”, dove “si vive la vita migliore”. Quella stanza è il nostro cuore, il nostro sentimento.
Insomma Gesù ci invita nella sua casa, che è il nostro cuore.
Un’altra domanda: Quali sono gli effetti della comunione? L’effetto più importante della Comunione è che ci fa simili a lui, a Gesù: un effetto tanto grande da far paura.
A questo punto l’omelia diventa un’esortazione: bisogna avere coraggio per andare su questa strada della Comunione. Bisogna avere il coraggio di continuare a fare la Comunione. Non è semplice e non è più come una volta _ racconta dal pulpito il padre _ mi ricordo quando ero più piccolo. In tanti facevano la Comunione. Oggi sono molto meno. Bisogna continuare, bisogna andare controcorrente e continuare.
Ma non finisce qua, bisogna avere un altro coraggio: non temere che Gesù ci chieda troppo, che ci spinga a fare cose che non sono possibili per noi. Bisogna desiderarlo e diventare apostoli suoi, in ogni campo nel quale operiamo, nel nostro lavoro, da medico, da avvocato, da operaio, da professionista, da impiegato. Posso sempre essere apostolo, devo avere questo coraggio. Ecco che cosa è la Comunione.

CHIESA DI SANT’ AMBROGIO O DEL GESU’

PADRE PIERLUIGI ZANROSSO

domenica ore 19

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1 Commento

  1. Tiziana scrive:

    Sono stata al piano superiore ma non c’era nessuno…

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