La favola dei Re Magi non è per i bambini

10 gen 2019 by FrancoManzitti, 1 Commento »

I RE MAGI NON SONO UNA FAVOLA
MA IL NOSTRO VIAGGIO NELLA VITA

Il celebrante nella grande chiesa del Gesù, ancora circondata dalle luci e dai mercatini del periodo natalizio, fa come un’introduzione nella messa dell’Epifania, appena salito sull’altare, invitando alla riflessione, dopo che siamo stati tanto distratti dalle luminarie delle Feste.
“Arrivano i Grandi, dopo gli ultimi, davanti a Gesù Bambino, con strani personaggi” _ dice alludendo ai Re Magi. Non è la sola “rottura” della liturgia. Prima dell’omelia, appena letto il Vangelo, si resta in piedi ad ascoltare un messaggio sulla Pasqua e su quello che ci aspetta da qui al 21 aprile, giorno in cui si festeggia la Resurrezione. “Vengo dal rito ambrosiano” _ spiega il padre dall’altare_ e lì si faceva questo, all’inizio della messa vespertina della Epifania.”
Come un manifesto, un programma per ricordare subito, ancora davanti al presepe, arricchito dai Re Magi, quanto sia importante la Pasqua..
Poi dal pulpito ci si stupisce subito per come sia ricco il semplice Vangelo di Matteo, che racconta l’arrivo dei Re Magi: “ In un breve passo quanti contenuti ci sono e insegnamenti nell’adorazione dei Magi!” Attenzione, non è, come sembra, una favola per bambini, qualcosa che funziona per creduloni o agnostici, è un passo delicato. E’ Isaia che profetizza i re Magi, ma la sua è una profezia che va oltre a quei personaggi, arriva a noi che adoriamo il Bambino.
Siamo noi destinatari del dono di Dio, della sua grandezza, comunicata attraverso quella semplicità, quella povertà della capanna, della mangiatoia.
“ Chi sono i re Magi_ si chiede il padre _ sono facoltosi che fanno un viaggio, tanto ricchi che avrebbero potuto portarsi la casa con sé, invece viaggiano in carovana. Sono sapienti e ricercatori. Quanti sono? Non si sa. Abbiamo sempre detto tre, perchè i doni sono tre. Ma potrebbero essere di più. Si sono messi alla ricerca, arrivano da lontano. Sono indubbiamente rappresentanti di chi studia, di chi ricerca la verità. Hanno intuito che c’è un evento speciale, eccezionale, che sta per succedere. Arrivano da punti diversi. Fanno solo l’ultimo tratto insieme. Sono mossi da una rivelazione che non arriva da re, palazzi, grandi banchetti….Arriva semplicemente da un evento d’amore. Seguono una stella, che quando arrivano a Gerusalemme scompare. La ritrovano a Betlemme, dove il Bambino è già nato, dove c’è la “casa del pane”. Incontrano il Bambino e lo adorano. Qual è l’insegnamento?
La risposta dal pulpito è quasi perentoria: ogni ricerca libera porta alla fede.
Come si può tradurre tutto questo? Il viaggio dei re Magi è il nostro viaggio, è ciò che ci salva dal fallimento e non è un caso che durante il tragitto quella stessastella possa sembrare traballante e magari sparire. Vuol dire che siamo fuori rotta… La stella è Cristo stesso, nostro compagno di viaggio. Brilla quando nel nostro cuore era scesa la notte oscura. C’è anchi chi ci porta fuori strada. Sono previsti incontri che magari sono, appunto, fuorvianti. Bisogna evitare i pericoli, evitare di andare in rovina.
Se anche Gerusalemme va in rovina, come è possibile che non capiti anche a noi?
A questo punto l’omelia diventa quasi didascalica: “ Il viaggio _ dice il celebrante _la sua ricerca, hanno cinque momenti per capire se siamo sulla strada giusta, se i Re Magi stanno caminando verso il loro grande traguardo. Il primo momento è proprio lo stare con le stelle, elevare lo sguardo. Il secondo momento è desiderare quel viaggio, compiere un atto interno per scegliere quella strada. Il terzo momento è ascoltare la scrittura, che ci ha dato le indicazioni necessarie per il viaggio.
Il quarto momento è la grande gioia di scoprire dove è Lui e, quindi, adorarlo.
Il quinto è saper donare quello che si è , quello che stiamo contemplando, perchè è questo il modo di capire il dono che vuole farci. Insomma la Betlemme che scopriamo, come hanno fatto i Re Magi nel loro viaggio, è Cristo che si vuole rivelare.

CHIESA DEL GESU’

6 GENNAIO EPIFANIA

PADRE PIERLUIGI ZANGROSSO SJ

Domenica ore 19

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1 Commento

  1. Tiziana scrive:

    importante individuare la strada giusta ! Gli incontri possono essere fuorvianti oppure possono invece portarti a capire quale è la strada giusta !! o no??

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