
''Il nostro tempo - ha detto ancora Bagnasco - si è lasciato sedurre dalla vanità, dalla cupidigia del denaro facile e del potere: potere e denaro vanno spesso insieme, e danno la sensazione di esistere, di essere importanti e forti, di contare nel mondo, di essere vivi''.
"La crisi ''che si prolunga e grava sempre più sulle spalle dei poveri e dei deboli - ha concluso Bagnasco -, ha qui la sua vera radice''.
IL COMMENTO
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