
“Se un disabile arriva e non trova posto negli stalli pubblici riservati, è costretto a pagarsi il posteggio. Lo abbiamo fatto notare – spiega Garassino – e Apcoa, per ripicca, ha fatto un esposto ai vigili urbani della Foce. Così ora chi non posteggia negli stalli Apcoa o lascia l’auto leggermente fuori dalle strisce blu si prende la multa”.
“Apcoa si comporta come se fosse padrona della piazza. E danneggia non solo noi commercianti della zona – continua Garassino – ma tutti i cittadini, che sono i veri proprietari del suolo pubblico”. A confermarlo, del resto, è lo stesso personale: non solo i disabili sono tenuti a pagare come tutti gli altri utenti, ma bastano cinque minuti di ritardo per trovarsi una sanzione di trenta euro. “È normale, c’è un regolamento amministrativo”, confessa un addetto mentre fugge dalla telecamera di Primocanale.
Un accanimento, quello di Apcoa, ben noto anche fuori Genova: giusto il mese scorso, Primocanale aveva denunciato la situazione di Rapallo, dove l’azienda chiede ai disabili di pagare la sosta nonostante le strisce blu in città aumentino a discapito dei posti pubblici. Anche i genovesi sono esasperati: “È capitato anche a me – lamenta un cittadino mentre paga la sosta alla cassa automatica – sono arrivato con cinque minuti di ritardo e mi sono trovato più di trenta euro di multa. E sì, un mio socio ha un figlio disabile e deve pagare come tutti gli altri”.
La battaglia del Civ continua: “Abbiamo denunciato questa situazione anche all’assessore Piazza, ma nessuno si è mosso – spiega Garassino – Noi chiediamo un po’ più di elasticità, la gente non si diverte a lasciar qui l’automobile. Con 2,50 di tariffa oraria, la più alta d’Italia, ci sembra il minimo”.
IL COMMENTO
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