
Lo schermo, fa sapere il sindaco Gianluigi Brisca, non è gestito direttamente dal Comune ma dalla ditta Olcese che si occupa di grandi affissioni. "Un hacker è entrato nel loro sistema - spiega Brisca, al momento in vacanza - e adesso lo hanno oscurato perché è saltata l'intera programmazione". La ditta ha sporto denuncia alla Polizia postale, mentre il Comune eviterà al momento di muoversi per chiedere i danni d'immagine.
Tra i primi ad occuparsi del caso c'è stato Luca Pastorino, deputato ed ex sindaco del comune rivierasco, che è stato contattato da un amico, a sua volta chiamato dal figlio 22enne, e si è occupato di segnalare l'inconveniente alla ditta che gestisce il pannello luminoso. In attesa di ripristinarlo è stato disattivato l'intero sistema di immissione dei dati. "Ci vorrà un bel po' - dice Brisca - perché dovremo anche mandargli da capo tutte le notizie da pubbliche"
Nel frattempo si è aperto anche il dibattito sul 'movente'. La prima ipotesi è quella di una semplice bravata, ma il primo cittadino azzarda una connessione col tema dei migranti: "L'uomo che compare nella foto è un africano. Potrebbe esserci un riferimento al fatto che abbiamo accolto alcuni stranieri, sei uomini che fanno volontariato in Comune, cinque donne e una bambina".
Una cosa è certa: le insolite immagini all'ingresso della galleria hanno riscosso più audience rispetto alle date delle sagre e alle pubblicità di alberghi, bar e ristoranti che accolgono i turisti provenienti da Genova. Scatenati i commenti sui social network, tra chi scherza sulle inevitabili conseguenze della "torta di riso finita" e chi invece sostiene sia un modo per dire che "se non rispetti i limiti di fanno il c...". Ma Bogliasco è anche il quartier generale della Sampdoria. E subito c'è chi ha ricordato lo slogan dell'ultima campagna abbonamenti: "Venire è un'altra storia".
IL COMMENTO
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