
Secondo il nuovo progetto, del costo complessivo di circa 8 milioni e 300 mila euro contro i 7 milioni dell'opera precedentemente ideata, l'argine con una variante proteggerà anche i 42 residenti. Ora la proposta è al vaglio delle amministrazioni, che incontreranno di nuovo la Regione il prossimo 21 aprile.
Il nuovo progetto, benché riesca a mettere in sicurezza gli abitanti della zona e a evitare i contenziosi legati agli espropri, vede un allungamento dei tempi di un anno e mezzo oltre ai 3 già previsti per l'attuale ipotesi (che andrebbe in gara tra sei mesi e sarebbe realizzata in tre anni).
Se il nuovo progetto non riceverà l'ok delle due amministrazioni, Giampedrone ha confermato di finaziare le misure di autoprotezione per quelle case che rimarrebbero dentro l'alveo del Magra.
IL COMMENTO
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