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Lo si apprende in procura a Savona dove tra l'altro viene ribadito che l'aggravante del dolo "è sempre stato preso in considerazione". Dunque all'azienda Tirreno Power viene contestato il disastro ambientale doloso coinvolgendo dunque la responsabilità amministrativa dell'ente così come prevista dal dl 231 dell'8 giugno 2001.
La norma disciplina la responsabilità degli enti per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato e prevede la responsabilità in relazione alla commissione di reati in materia di tutela dell'ambiente e del territorio che siano punibili con pena detentiva non inferiore nel massimo a un anno.
Questa norma è già stata applicata in Italia dopo quanto avvenuto nella notte fra il 5 e il 6 dicembre 2007 quando sette operai dello stabilimento di ThyssenKrupp di Torino sono morti investiti da olio bollente in pressione che aveva preso fuoco.
IL COMMENTO
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