
Recentemente i ricercatori Iit hanno implementato gli algoritmi del Deep learning nello sviluppo di iCub, la piattaforma per la robotica umanoide più diffusa al mondo. Grazie a questo nuovo approccio, iCub sarà in grado di riconoscere un maggior numero di oggetti con sempre maggiore "indipendenza" dalle informazioni umane.
Il Deep learning si basa sull'utilizzo delle reti neurali, nate negli anni '80 ma rilanciate recentemente grazie al progresso tecnologico e all'aumentata capacità di calcolo. Il principio alla base di questo metodo di apprendimento è l'impiego di diversi "strati" di reti neurali che consentono alle intelligenze artificiali di incamerare e organizzare dati su livelli progressivi.
Il risultato è una macchina capace di interpretare quello che "vede" intorno a sé minimizzando l'intervento dell'uomo. "Gli studi relativi al Deep learning, aprono numerosi scenari applicativi nel campo dell'Intelligenza Artificiale. Utilizzando questi algoritmi, iCub sarà in grado di analizzare e gestire grandi quantità di dati più facilmente e, fra le altre cose, di riconoscere molti più oggetti con maggiore autonomia rispetto al passato" afferma Giorgio Metta.
IL COMMENTO
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