Vai all'articolo sul sito completo

Attualità

A Primocanale durante la rubrica 'La finestra sul mondo'
2 minuti e 33 secondi di lettura
di Tiziana Oberti

"Amano il pesto e sono loro che me lo chiedono, in particolare David ama le trenette e non le trofie". Loro sono i Beckham e a raccontare questa passione culinaria genovese è Luciano Porcu, camoglino, direttore e partner dell'Harry's Bar uno dei club più esclusivi di Londra. Parla a Primocanale durante la rubrica 'La finestra sul mondo', dedicata ai liguri che vivono e lavorano fuori, e lascia da parte per qualche istante la sua riservatezza per sottolineare come riesca a far apprezzare piatti genovesi a star del calibro di Joan Collins o di membri delle famiglie reali di mezza Europa e mediorientali o persone dello spettacolo e della finanza. Non solo pesto "che vengo a prendere ogni due settimane perché qui intanto il basilico di Prà non arriverà mai - spiega - ma anche pansoti in salsa di noci che vanno molto e il Cappon Magro ma solo ogni tanto".

L'Harry's Bar si trova nel cuore di Mayfair ed è un club privato fondato nel 1979 da Mark Birley, con James Sherwood come socio silenzioso. Questo locale esclusivo è noto per la sua cucina italiana raffinata e per l'atmosfera elegante che richiama il famoso Harry's Bar di Venezia, fondato da Giuseppe Cipriani nel 1931.

I Beckham a tavola (Credit foto Ig: DavidBeckham)

Da Camogli all'Harry's Bar

Ma come da Camogli si arriva all'Harry's Bar? "Camogli oltre che avermi dato la possibilità di svilupparmi professionalmente, è anche il posto dove ho il cuore. Dopo che ho finito la scuola alberghiera al vecchio istituto professionale di Stato, padre Eugenio Barsanti e Marco Polo, ho viaggiato per imparare le lingue, fra Francia, Svizzera, un po' in Germania, un po' negli Stati Uniti e poi alla fine, quando i giri sono terminati, ho trovato questo club, ristorante dove sono adesso e di cui sono anche in parte proprietario adesso".

Da Frank Sinatra a Sean Connery passando per reali e i Beckham

Molta discrezione sui soci ma qualche nome emerge oltre ai Beckham, in passato Frank Sinatra e Sean Connery, ma anche Joan Collins "qui da noi qualche giorno fa nonostante i suoi 92 anni e in forma smagliante" e membri della famiglia reale di Grecia, Danimarca e Svezia per esempio. Impossibile andare oltre, anche perché uno dei must dell'Harry's BAr è proprio la discrezione e la riservatezza tanto che all'interno del locale ci sono regole restrittive sull'uso dei cellulari per evitare la diffusione di foto.

"La vita quotidiana è sempre più frenetica qui a Londra - racconta - e dopo Brexit, è molto più difficile gestire qualsiasi settore professionale, perché viene a mancare la mano d'opera, perché i permessi di soggiorno non vengono più dati, neanche agli europei, a meno che non si garantisca un salario minimo che è altissimo, e parliamo di stipendi da manager nel resto d'Europa".

Dopo più di 20 anni a Londra cosa manca di più? "Il suono delle campane della chiesa di Camogli, in primis, l'aria e poi i camogliesi, gli amici".

Iscriviti ai canali di Primocanale su WhatsAppFacebook e Telegram. Resta aggiornato sulle notizie da Genova e dalla Liguria anche sul profilo Instagram e sulla pagina Facebook

ARTICOLI CORRELATI

Mercoledì 27 Novembre 2024

Il musicista genovese a Londra: "Qui tanta voglia di italianità"

 https://www.youtube.com/embed/lQGjg5ni534?si=uru3NT7R2Sls-LPi  
Venerdì 28 Giugno 2024

La genovese a Londra: "Dopo Brexit cambiati gli investimenti degli italiani"

Protagonista della finestra sul mondo Francesca Griffiths