“Siamo stufi di promesse sui servizi educativi per i bimbi da zero a sei anni: il Comune fa solo proclami”, così la Funzione Pubblica Cgil sulla condizione del lavoro nei servizi educativi del Comune di Genova per i bimbi da zero a sei anni.
“Siamo al paradosso: le famiglie devono riportarsi i bimbi a casa perché manca il personale e il Comune, anziché tutelare le sue professionalità e il servizio si rivende costantemente le stesse poche assunzioni che non servono nemmeno a coprire il buco in organico”.
Oggi, nell’incontro che si è svolto in Prefettura, il Comune ha nuovamente riproposto le poche assunzioni a tempo determinato che aveva promesso negli ultimi incontri e che dovevano essere l’inizio di un percorso che non è nemmeno mai iniziato.
La carenza di organico porta con sé una serie di gravissime questioni dalla diminuzione dell’orario del servizio (eliminando l’orario 17,30 – 18,15) e alla sua completa esternalizzazione nel periodo estivo. In tutto questo il personale è spesso impossibilitato a usufruire di permessi legati all’assistenza a familiari disabili o alle ferie. Queste sono solo le principali problematiche legate all’organizzazione del lavoro che da tempo investono questo importante servizio del Comune alle famiglie.
La Funzione Pubblica Cgil, come deciso nell’assemblea del personale del Comune di Genova di lunedì scorso, organizza per martedì 8 aprile a partire dalle ore 13,30 una nuova assemblea pubblica sotto Palazzo Tursi nella quale verranno affrontati tutti i nodi legati al personale di tutti i civici servizi.
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