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Cronaca

"Litigavano spesso" racconta il sindaco di Castiglione, Giovanni Collorado
2 minuti e 42 secondi di lettura
di Popolano, Defilippi, Bottino

Una lite tra vicini è finita in sparatoria a Castiglione Chiavarese dove un uomo, Giuseppe Vadalà, ha imbracciato il fucile e ha sparato tre colpi contro Matteo Bo, 52enne, ora all'ospedale dove lotta tra la vita e la morte. Il fatto di sangue è avvenuto intorno alle ore 8 in località Prati, dove i due possedevano dei terreni con una strada confinante: sarebbe stata proprio quella a creare una crepa nel loro rapporto. Dopo gli spari Vadalà,  parrucchiere proprietario di un salone a Sestri Levante, si è dato alla fuga facendo scattare una vera e propria caccia all'uomo . "Litigavano spesso" ha raccontato a Primocanale il sindaco di Castiglione, Giovanni Collorado. 

Alle 12 l'uomo si è consegnato ai carabinieri 

Dalle prime informazioni sembrava che l'uomo si fosse barricato nella casa del fratello in una località vicina, invece, dai nuovi dettagli che stanno emergendo, sembrerebbe che Vadalà, sposato e con un figlio, si sia consegnato volontariamente alle autorità. Dopo gli spari avrebbe raggiunto casa del fratello dove ha preso l'auto con cui ha poi girovagato per qualche chilometro. Veniva quindi effettuata una perquisizione nella casa con l’impiego dei carabinieri dell’Aliquota di Primo Intervento del Reparto Operativo di Genova, del Nucleo Investigativo e dei militari di Sestri Levante. L’irruzione dava esito negativo poiché lo stesso si era poco prima allontanato.

Contestualmente venivano posti sotto controllo i luoghi dove avrebbe potuto rifugiarsi e contattate le persone a lui vicine. Capendo di non avere possibilità di proseguire la fuga e sentito il suo avvocato, si consegnava ai carabinieri della Compagnia Carabinieri di Sestri Levante. Sempre in auto Vadalà, che negli ultimi anni ha creato un allevamento di bovini che gestiva con il figlio in località Conio, ha telefonato all'avvocato Angelo Paone del foro di Genova ed è poi arrivato alla stazione dei carabinieri dove si è consegnato.

Il ferito colpito tre volte: è in condizioni gravissime

A chiamare i soccorsi è stata una donna. Sul posto è intervenuto il personale sanitario con l’auto infermierizzata e l’automedica Tango 1 oltre alla pubblica assistenza San Pietro Vara. Gravissime le condizioni del 52enne, ferito in tre punti diversi dai colpi di pistola. L'uomo è stato prima stabilizzato e intubato e poi trasportato in codice rosso in elicottero all'ospedale di San Martino di Genova. Qui il ferito è stato ricoverato presso il punto di rianimo del pronto soccorso. Un proiettile lo ha preso al torace, uno all'addome e uno alla gamba ma gli spari in totale sarebbero stati almeno tre.

La vittima è stata sottoposta a un lungo intervento chirurgico: la prognosi è riservata

Matteo Bo è stato sottoposto a un lungo intervento chirurgico nelle sale operatorie di Neurochirurgia del Padiglione Specialità all'Ospedale San Martino di Genova. Ad intervenire sul paziente l'equipe del dottor Luca Berardi, direttore del Trauma Center ed Emergenza Chirurgica, l'equipe di chirurgia vascolare del professor Giovanni Pratesi e l'equipe della Clinica Ortopedica, diretta dal professor Matteo Formica. Al termine dell'operazione, il paziente è stato ricoverato presso la Rianimazione M3 del Monoblocco, diretta dal professor Nicolò Patroniti. La prognosi resta riservata. Intanto lo sparatore è trattenuto presso la caserma dei Carabinieri di Sestri Levante dove dovrebbe scattare nei suoi confronti l'accusa di tentato omicidio.

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