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Cronaca

La strategia di Comitato delle famiglie delle vittime e assessorato alla Cultura per fare decollare il numero delle visite e rendere più attrattivo il luogo che ricorda una tragedia che ha segnato la storia della città, primo punto coinvolgere le scolaresche
1 minuto e 52 secondi di lettura
di Michele Varì

Più indicazioni, con cartelli affissi nell'intera zona per condurre per mano il visitatore sino all'ingresso, un curatore e l'invito alle scolaresche.

Dopo la denuncia di Primocanale sugli esigui numeri delle presenze al Memoriale del Ponte Morandi voluto dai familiari delle 43 vittime - otto ingressi al giorno in media nei due mesi e mezzo di apertura - ecco la risposta del Comune di Genova e dello stesso comitato delle vittime per rilanciare l'area nata sotto il nuovo ponte San Giorgio disegnato da Renzo Piano.

Primo punto la cartellonistica che agevoli l'individuazione dell'entrata memoriale, visto che molti genovesi hanno segnalato che difficoltà a rintracciare l'ingresso in un luogo della memoria non ancora concluso e per questo ancora attorniato da un grande cantiere. Il Comitato dei familiari delle vittime presieduto da Egle Possetti ha poi indicato la necessità di nominare un curatore che si prenda cura della struttura, che è costata dieci milioni pagati con i fondi del decreto Genova, fra i nomi papabili quello della giovane archeologa Maria Oddo che ha coordinato le varie aziende che hanno contribuito all'allestimento del memoriale. Nomina che però, se condivisa, necessariamente dovrà avvenire attraverso adeguate procedure giuridiche.

Il punto di partenza da cui partire per rilanciare il memoriale è che tutti i pochi visitatori che abbiamo intercettato all'uscita del Memoriale si sono detti entusiasti della visita definendola toccante e istruttiva, capace di raccontare in modo corretto e completo la tragedia che del 14 agosto del 2018.

La promozione deve sottolineare che il Memoriale con la metropolitana (gratuita per i genovesi) è raggiungibile in dieci minuti dal centro città e che nella zona si può visitare la radura della memoria di via Fillak e i murales disegnati dopo la tragedia sulle facciate dei palazzi di Certosa.
Il Comitato dei familiari delle vittime ha anche proposto di trasformare le toccanti musiche del maestro Remo Anzovino colonna sonora del Memoriale in un cd che possa promuovere il luogo della memoria: cd che sarà presentato con un concerto lì, nell'area di via Argine Polcevera.

Fra le possibilità anche modifiche agli orari di ingresso oggi nei giorni feriali limitati al mattino. Ecco l'orario odierno: dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13. Il sabato, la domenica e i festivi dalle 1o alle 16. Giorno di chiusura sarà il lunedì, salvo fatti le festività.