Polemiche oggi dopo la partecipata manifestazione degli studenti e dei docenti del sindacato Ugl per denunciare i problemi della scuola, dagli scarsi investimenti per l'edilizia negli istituti agli insegnanti e il personale ata precari. Alcuni manifestanti, a volto scoperto, nel corso del corteo una volta in piazza Corvetto, hanno bersagliato con arance e uova alcune maxi foto della ministra dell'Università Bernini, del ministro dell'Istruzione Valditara, della premier Meloni e della presidente della Commissione Europea Von der Leyen.
In piazza cinquecento manifestanti
Il tutto sotto gli occhi degli agenti della digos che hanno scortato il corteo, una manifestazione a cui hanno preso parte circa cinquecento persone per buona parte studenti di Osa, l'Organizzazione Studentesca di alternativa, e matricole universitarie di Fuori Rotta.
Il simbolico tiro al bersaglio degli studenti è stato criticato dal gruppo regionale di Fratelli d’Italia di Regione Liguria che ha parlato di una protesta ideologica e condannando il lancio delle uova alle foto dei politici definendolo un atto di violenza, un vandalismo e anche un gesto figlio di odio ideologico.
Lilli Lauro (Fratelli d'Italia): "Collettivi figli dei cattivi maestri"
La consigliera regionale di Fratelli d’Italia, Lilli Lauro ha dichiarato: "L'’esercizio del diritto di manifestare è sacrosanto, ma l’uso strumentale della violenza, e il ricorso a ideologie ormai lontane dalla nostra democrazia, sono un affronto alla convivenza civile. Questi collettivi non sono altro che i figli dei cattivi maestri, che in questa città hanno da sempre seminato l’odio e la violenza. La loro ideologia non ha mai avuto spazio nella società, e oggi, come sempre, la condanniamo con forza. In questa città, l’estremismo esiste, ed è rosso. È ora di mettere un freno a questo pericolo che continua a manifestarsi in ogni occasione”,
Singolare che nella nota di Fratelli d'Italia si fa cenno solo alle foto dei ministri e della premier Meloni dimenticando che gli studenti hanno bersagliato anche l'immagine del presidente della commissione europea Ursula Von der Leyen.
Gli studenti: nessuna ideologia, protesta per la scuola
Gli studenti hanno replicato dicendo che le contestazioni sono state solo simboliche e mirate ai politici che gestiscono scuole e università, nessuna ideologia, tanto è vero che in un'intervista apparsa sui social un dei portavoce del corteo critica apertamente anche i governi di centro sinistra che hanno preceduto quello di centro destra della Meloni.
Studenti che nel corso del corteo hanno anche ricevuto i complimenti da parte degli agenti della polizia locale perché, quando sono giunti davanti alla chiesa della Consolazione di via XX Settembre, appena si sono accorti che era in corso un funerale si sono zittiti e hanno spento la musica, in segno di rispetto. Un gesto di grande rispetto che non passato inosservato e molto apprezzato anche dai poliziotti.
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