Poco più di 45 anni fa, il 28 marzo del 1980, Genova si svegliava con l'eco di una sparatoria: in via Fracchia, nel quartiere di Oregina, quattro brigatisti vennero uccisi tra cui Riccardo Dura, il capo della colonna genovese delle Br che un anno prima, a poche centinaia di metri, aveva ucciso l’operaio e sindacalista Guido Rossa.
Che cosa accadde 45 anni fa
Di quegli anni restano ancora da chiarire molte ombre e fatti controversi, con le possibili rivelazioni giunte nelle scorse settimane anche dal nuovo processo per i fatti di Cascina Spiotta; e Genova ne è sempre al centro. Soprattutto oggi, mentre il lavoro degli storici e alcuni memoriali indicano sempre più forti i segnali sul possibile coinvolgimento dei servizi segreti, italiani e stranieri.
Il ricordo
Per non perdere il filo della memoria e chiedersi cosa resta oggi ancora da scoprire, in un momento in cui molte certezze democratiche vengono messe in discussione, l'appuntamento è stato fissato per domani, sabato 5 aprile al Circolo Pd Foce (c/o AGOMS, Salita Vignola 2r), dove si terrò l'incontro "Genova e il terrorismo. Le ombre che restano" a cui parteciperà l’on. Federico Fornaro, deputato Pd e già segretario della Commissione Bicamerale d'inchiesta sul rapimento e la morte di Aldo Moro, in dialogo con il presidente di Anpi Genova Massimo Bisca, Sergio Cofferati già segretario generale Cgil, la consigliera comunale Pd e giornalista Donatella Alfonso ed Edoardo Marangoni, segretario del circolo Pd Foce. Apre i lavori l’on. Alberto Pandolfo.
L’ingresso è libero. A seguire un piccolo rinfresco in loco.
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