
L'uomo, già conosciuto per reati specifici, era entrato nella gioielleria il 10 agosto scorso spacciandosi per primario dell'ospedale di Livorno, e millantando una vecchia amicizia con il padre della titolare del negozio era riuscito raggirando la commessa con chiacchiere a farsi consegnare i due bracciali del valore di 3400 euro, dileguandosi poi senza pagare.
Immediata al denuncia della gioielleria, che ha dato il via alle indagini della questura livornese che con la collaborazione della squadra mobile di La Spezia è riuscita a identificare il settantenne che avrebbe dovuto essere a Genova, sottoposto a obbligo di dimora.
È stato incastrato dal riconoscimento fotografico e dagli accertamenti tecnici che hanno consentito alla polizia di accertare come il giorno della truffa si trovasse invece a Livorno. Dopo l'arresto, il settantenne, è stato trasferito nel carcere di Genova, dove dovrà scontare una pena di 5 anni e 9 mesi per truffa e ricettazione.
IL COMMENTO
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