
Pare fosse caduto in depressione in seguito all'improvvisa morte della mamma. Le indagini hanno subito un'impennata ieri quando il genitore ha ricevuto una telefonata dal datore di lavoro del figlio che lo avvertiva che non si era presentato a lavorare e non rispondeva al telefono. Gli agenti diretti dal vice questore Teresa Canessa hanno fatto irruzione e hanno trovato altre 4 persone oltre agli arrestati, forse consumatori. Questi hanno svelato che il ventottenne era stato soggiogato dalla coppia insediatasi nella casa del figlio, che era stata trasformata in un laboratorio per confezionare dosi di marijuana e hashish, ma anche di cocaina e ketamina.
Gli agenti hanno anche sequestrato 8.000 euro in contanti, un bilancino elettronico e due rotoli di pellicola trasparente usati per confezionare le dosi, un'agenda dove era annotata la contabilità e gli smartphone degli arrestati.
IL COMMENTO
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