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GENOVA - Più di 5 milioni di miliardi di operazioni in virgola mobile al secondo, pari a 10.000 personal computer di ultima generazione. 200 server installati a Torre Fiumara. 20 milioni di gigabyte di memoria. 1000 Gbyte al secondo di velocità complessiva di lettura e scrittura, sufficiente a leggere e scrivere 20 DVD al secondo.
Sono i numeri che testimoniano le capacità e le potenzialità di Davinci-1, il supercalcolatore che Leonardo ha ora a disposizione nella sede genovese.
Leonardo accelera così sulla digitalizzazione industriale: il Davinci-1 è dotato di una architettura che integra la flessibilità del cloud con le capacità di supercalcolo e delle tecnologie in ambito di cybersicurezza.
Gli incubatori di tecnologia del gruppo sono i Leonardo-labs dedicati alla ricerca, diffusi in Italia e nel mondo: tre di questi sono a Genova, in collaborazione con partner l’Istituto Italiano di tecnologia. Al loro interno lavorano 60 ricercatori, 20 dei quali nel capoluogo ligure. Nei prossimi due anni diventeranno 200.
IL COMMENTO
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