L’Asl5 spezzina contesta all’Agenzia Nazionale per i Servizi sanitari regionali il conteggio di alcuni parametri che migliorerebbero i risultati complessivi dell’azienda sanitaria del levante della Liguria. Il report, come riportato dal nostro articolo, la colloca tra le 30 peggiori a livello nazionale, l’unica della Liguria e del nord Italia a registrare un livello ‘basso’. Il bollino rosso scatta per le cure primarie a livello di assistenza distrettuale rispetto al bacino d’utenza inferiore ai 250mila abitanti: Asl5 è terzultima dopo le aziende sanitarie locali di Oristano e Asti.
La richiesta di audit di Asl5
Secondo l’Asl spezzina l’agenzia nazionale, pur essendo un ente collegato al Ministero della Salute, non ha condiviso i risultati prima di presentarli al Forum Risk Management. Questo non ha permesso di verificare eventuali errori, considerata anche la considerevole quantità di dati. A questo punto, volendo comprendere i parametri con cui sono stati trattati i dati di ASL5 da Agenas, e alcune discrepanze emerse tra i dati pubblicati e quelli riscontrati in Azienda, i funzionari dell’azienda sanitaria stanno valutando di chiedere un audit all’agenzia.
I dati contestati
Sull’assistenza ospedaliera, ASL 5 è l’unica azienda della Liguria che raggiunge una performance media. Tale risultato assume maggiore significato visto che la valutazione prende in considerazione indicatori storicamente critici per questo territorio come il rispetto dei tempi di attesa per classe di priorità attribuita, pari al 53,92% degli interventi (colecistectomie, protesi anca ginocchio e spalla), e l’indice delle fughe di pazienti, che è leggermente superiore a quello delle altre aziende sanitarie di confine.
Mancanza di medici
Sull’assistenza distrettuale risulta penalizzante il rapporto tra numero di assistiti per medico di medicina generale o pediatra di libera scelta, il cui valore ottimale è fissato rispettivamente a 1500 assistiti per medico di base e 800 per i pediatri. Nella provincia di levante 33 medici di base hanno un massimale limitato al di sotto di 1500 assistiti per varie ragioni (titolari di doppia convenzione, attività libero professionale oltre le 5 ore settimanali, motivi di studio) e per i pediatri il massimale previsto è pari a 1000 e non 800. Diversa la situazione per quanto riguarda il numero di assistiti per salute mentale per 1000 abitanti, dove l’azienda spezzina è virtuosa (18,98) e per il consumo di prestazioni specialistiche per 100 abitanti (performance prossima al livello molto alto). Altro punto da segnalare riguardo l’assistenza distrettuale è riferito agli over 65 in assistenza domiciliare. Secondo AGENAS, Asl5 assiste a domicilio il 7,23% della popolazione over 65, mentre i dati aziendali riportano il 9,3%, valore prossimo al 10% (target da raggiungere secondo il PNRR entro la metà del 2026), considerato ottimale dal report.