
Belsito, accompagnato dall' avvocato Paolo Scovazzi, ha presentato una denuncia per atti persecutori e minacce. Secondo l'ex tesoriere, alcune persone lo avrebbero molestato urlando insulti sotto casa sua, citofonando continuamente e appostandosi davanti al portone. La denuncia servirebbe a tutelare la tranquillità della famiglia.
Intanto le forze dell'ordine sono alla ricerca di lingotti d'oro e diamanti per un valore di circa 600 mila euro che, stando alle indagini, sarebbero stati acquistati con i soldi della Lega Nord e poi spartiti tra il vicepresidente del Senato, Rosi Mauro, l'allora tesoriere Francesco Belsito e il senatore Piergiorgio Stiffoni, che era uno dei componenti del comitato amministrativo del Carroccio.
Preziosi spariti poi chissà dove e al momento introvabili per gli investigatori che indagano sulle distrazioni dalle casse del partito di parte dei fondi che sarebbero stati utilizzati per le spese personali di Umberto Bossi, dei suoi familiari e della stessa senatrice e fondatrice del Sindacato Padano. Un fascicolo d'inchiesta, quello in mano al procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo e ai pm Roberto Pellicano e Paolo Filippini, nel quale sono confluiti oggi anche i bilanci del Carroccio degli ultimi 4 anni, oltre a documenti relativi alle spese del partito.
IL COMMENTO
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