
Ieri intanto incontro con i manager della sanità ligure. “Dovremo limare ancora la spesa, con un contenimento dei costi di circa 13 milioni. Prosegue un processo di riorganizzazione che deve migliorare l’efficienza. In particolare vogliamo adeguare i costi dei servizi alla media regionale, senza penalizzare la qualità”. Novità anche sul fronte dei pagamenti delle prestazioni intra-moenia, che dal primo ottobre dovranno garantire la tracciabilità: “In alcuni casi sono stati scoperti pagamenti in nero con danno al fisco e al sistema sanitario: serve maggiore trasparenza”.
Risparmiare, questa la parola d’ordine della sanità, non solo di quella ligure, e il contenimento dei costi potrebbe passare anche attraverso il recupero delle spese di alcune tipologie di soccorso, ad esempio facendo pagare le corse di ambulanza a chi viene trasportato in ospedale perché ubriaco (come proposto dalla Croce Bianca di Alassio). “Il principio di responsabilizzare i cittadini è giusto, è una proposta su cui lavorare. La proposta della Croce di Alassio è interessante è merita approfondimento, potrebbe tradursi in un rimborso del costo del servizio”.
Novità anche sul fronte dell’elisoccorso, che potrebbe restare in mano pubblica dopo che il sottosegretario Bocci ha rimesso in discussione la sentenza del Consiglio di Stato che di fatto imponeva la privatizzazione del servizio. “E’ importante che quel servizio resti ai Vigili del fuoco. Spero che l’iniziativa del Ministero degli Interni consenta con due parole di superare questo problema. Le lobby si muoveranno, ma il servizio così com’è va tutelato”.
IL COMMENTO
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