
Dallo scorso giugno i funzionari del ministero dell'Ambiente, proprio su indicazione del ministro Orlando, hanno integrato il dossier con nuovi pareri e approfondimenti.
IL VICE SINDACO BERNINI: "FINALMENTE" - "Bene, una buona notizia per Genova, finalmente potranno iniziare i lavori di un'infrastruttura importante per la nostra città e per il suoporto". Così il vicesindaco di Genova Stefano Bernini commenta la firma del ministro. "Sono sicuro che la convocazione della Conferenza dei Servizi a Roma sarà immediata. Il Comune di Genova interverrà nella progettazione, utilizzerà il lavoro dell'Osservatorio sulla gronda per costruire un sistema di sostegno con i cittadini. La gronda non è un'opera semplice, è complessa, molto probabilmente la sua realizzazione andrà avanti a lotti". Sui 'no' in maggioranza alla realizzazione dell'opera il vicesindaco di Genova afferma: "Le difficoltà politiche ci saranno, ma l'impegno del Comune è tutelare la cittadinanza, a Genova servono infrastrutture adeguate al suo sviluppo, sono certo che anche in maggioranza si arriverà a un confronto di merito sulle cose da fare". Tra le forze politiche contrarie che appoggiano la maggioranza c'è la Fds ed alcuni esponenti di Sel e della Lista Doria che sostiene il sindaco.
L'OPERA, OLTRE 3 MLD PER 33 KM - La gronda autostradale di Ponente è il raddoppio dell'esistente A10 nel tratto di attraversamento del Comune di Genova dalla Val Polcevera fino all'abitato di Vesima, fa parte del più ampio progetto di potenziamento del nodo stradale e autostradale genovese. Un'opera da oltre 3,2 miliardi di euro il cui tracciato si sviluppa per circa 33 chilometri, il 90% dei quali in galleria, per alleggerire quello che secondo Società Autostrade è "Uno dei tratti maggiormente congestionati del nostro Paese, soggetto sia al traffico passeggeri sia al traffico merci a servizio del porto di Genova e dell'asse est-ovest". Scavare questa sorta di mega-tunnel porterà all'estrazione d 11 milioni di metri cubi di massi, amianto e terra. Otto anni i tempi dei lavori previsti, tra cui il potenziamento dell'A7 tra Genova Ovest e Bolzaneto e dell'A12 tra Genova Est e l'asse Nord-S rappresentato dall'A7 stessa, più la riconfigurazione del 'Nodo di San Benigno. Un progetto partito negli anni '80, che nel 2009 è stato protagonista di un dibattito del 'debat public' alla francese per arrivare alla definizione del tracciato migliore.
IL COMMENTO
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