
Nel decreto firmato da Putin si prende atto della "volontà espressa dal popolo della Crimea nel referendum del 16 marzo 2014" e si formalizza che da questo momento la Russia riconosce la penisola come "Stato indipendente e sovrano".
Mosca riconosce inoltre "uno statuto speciale" per la città di Sebastopoli, dove si è tenuta una consultazione parallela nell'ambito del processo di secessione dall'Ucraina. Il testo - secondo quanto riporta l'agenzia russa Ria Novosti - non fa per ora menzione a un'annessione della Crimea. La consultazione - che ha visto il sì trionfare con il 96,77% delle preferenze - è stata dichiarata illegale dall'Occidente. Il Parlamento della penisola sul Mar Nero ha proclamato l'indipendenza chiedendo a Mosca di essere ammessi nella Federazione con lo status di Repubblica, così come all'Onu è stato chiesto il riconoscimento di stato indipendente.
Sono stati poi nazionalizzati tutti i beni dell'Ucraina, il cui presidente intanto ha firmato la 'mobilitazione parziale'. La moneta ufficiale della Repubblica di Crimea è il rublo: lo ha deciso il Parlamento di Simferopoli, sancendo il distacco dall'Ucraina. Le forze dell'ordine e gli apparati dello stato resteranno in carica fino all'adozione della nuova costituzione. I militari ucraini resteranno in Crimea nonostante il referendum. Lo ha annunciato il ministro della Difesa ucraino Igor Teniukh.
Le sanzioni L'Occidente ha reagito con un giro di sanzioni. A partire è stata l'Unione Europea. 21 le persone inserite nella lista delle "misure restrittive" decise contro "alcuni politici e alcuni militari" di Russia e Crimea. Saranno poi i leader europei nel vertice a prendere la decisione sull'eventuale annullamento del vertice G8 in programma a Sochi a giugno. Lo riferiscono fonti diplomatiche europee. Dopo l'Europa, gli Usa. Barack Obama ha infatti stabilito per decreto sanzioni economiche e congelamento dei beni ai danni di diversi alti funzionari russi, tra cui stretti collaboratori di Vladimir Putin e lo stesso ex presidente ucraino Ianukovich. Con le sanzioni ai vertici russi, gli Stati Uniti puntano a colpire l'economia di Mosca.
IL COMMENTO
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