
Circa 200 persone sono partite poco dopo le 9 dalla stazione Brignole dirette verso la Prefettura dove è in programma il vertice per far luce sul futuro dello stabilimento di Genova Sestri. Al corteo si sono unite in solidarietà altre fabbriche cittadine come Ilva, Ansaldo Energia, Fincantieri e Selex con striscioni e delegazioni dei lavoratori.
Prima dell'arrivo in Prefettura blitz davanti alla Regione Liguria in piazza De Ferrari, con pesanti contestazioni nei confronti del governatore ligure Claudio Burlando. "La Piaggio è su due siti e non uno solo, i panni ora vanno lavati. Il sito di Genova non è morto e non deve morire", ha dichiarato al megafono, in testa al corteo davanti alla Regione, Maurizio Marchi di Rsu Piaggio.
Ieri, intanto, altra giornata calda con lo sciopero e il blocco stradale da parte dei lavoratori dello stabilimento genovese per protestare contro i 165 esuberi e le 207 esternalizzazioni previste dal piano industriale.
A Genova gli esuberi sono 117, con la chiusura della parte produttiva e il mantenimento del solo reparto manutenzioni, 108 le esternalizzazioni. Gli altri tagli sono previsti nello stabilimento di Finale Ligure.
Annunciati per venerdì prossimo altri scioperi a singhiozzo in vista dell'incontro azienda-sindacati previsto nella sede di Confindustria a Savona martedì primo aprile.
IL COMMENTO
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