economia

1 minuto e 58 secondi di lettura
Sindacati divisi sull'accordo di cassa integrazione in deroga per il lavoratori dell'Ilva di Genova, attualmente unico ammortizzatore sociale in grado di garantire la continuità retributiva alla scadenza dei contratti di solidarietà il prossimo 27 settembre. L'azienda anticiperà la cassa in deroga. Il Governo garantirà nuove risorse alla Regione.
 
E' quanto emerso ieri dall'incontro tra il viceministro allo Sviluppo Economico Claudio De Vincenti, il sottosegretario al Lavoro Teresa Bellanova, l'Ilva, i sindacati Fim e Uilm, a cui la Fiom non ha voluto partecipare. Il ministero lavorerà anche per individuare nell'accordo di programma la possibilità di finanziare un'integrazione al reddito. Per questo fissato un nuovo incontro a Roma per il 15 settembre. "Bisogna tornare a palazzo Chigi e ridiscutere tutto - dice Bruno Manganaro, segretario di Fiom Cgil - E intanto martedì prossimo scendiamo in piazza, perché l'accordo di programma siglato nel 2005 deve essere garantito. La cassa integrazione in deroga non dà continuità di reddito ai lavoratoti".

"E' stato "un incontro, non esaustivo, ma positivo - ha detto definito il segretario Uilm Genova Antonio Apa - L'azienda è disponibile ad anticipare la cassa in deroga ai lavoratori su garanzia del Ministero per scongiurare ritardi nei pagamenti, il governo garantisce di dare le risorse aggiuntive alla Regione Liguria per la cassa in deroga alla siderurgia genovese, inoltre il governo ritiene possibile dare un'integrazione al reddito ai lavoratori". "Non ci sono le condizioni legislative per prorogare i contratti di solidarietà, i quattro anni previsti dalla legge sono esauriti, l'unico strumento possibile è la cassa in deroga - ribadisce Apa - Spero che la Fiom lo capisca, e partecipi all'incontro fissato il 15 settembre a Roma per trovare un accordo".

Intanto un operaio di 54 anni, Angelo Iodice, originario della provincia di Caserta, , della ditta 'Global Service' dell'appalto Ilva, è morto questa mattina travolto sui binari da un mezzo meccanico in un incidente avvenuto nello stabilimento siderurgico di Taranto. A quanto si è appreso, il lavoratore era impegnato in alcune attività di manutenzione nell'area dell'Acciaieria 1 dove nei giorni scorsi si era verificato uno sversamento di ghisa, quando è stato travolto sui binari da un mezzo meccanico guidato da un altro operaio.


Dopo l'incidente i sindacati di categoria Fim, Fiom e Uilm hanno indetto 24 ore di sciopero, a partire dalle 15 di oggi.