
L'obiettivo dei lavori era quello di stabilire un cronoprogramma per difendere le aree metropolitane dal rischio frane o alluvioni. "Genova ha lavorato bene e per questo ci spettano finanziamenti, un segnale positivo per la città. Verranno destinati infatti, entro due mesi, i 25 milioni individuati nello Sblocca Italia per lo scolmatore del Vernazza, del Bisagno, del Fereggiano e altre opere idrauliche di difesa del territorio" ha detto Valeria Garotta, assessore all'Ambiente del Comune di Genova. a margine dell'incontro.
Un'occasione per la città nel tentativo di cercare di mettere in sicurezza il territorio saturo dalle piogge. "Ci è stato detto che 25 dei 110 milioni già individuati per Genova dovrebbero essere messi a disposizione entro due mesi. Ci tengo a precisare che questi soldi arrivano indipendentemente dalle alluvioni e le relative somme urgenze, per quelle ci saranno altri fondi. L'obiettivo è riuscire a finanziare tutti i progetti che abbiamo in mente per far si che non si ripetano di nuovo episodi simili".
L'incontro, organizzato dalla struttura di missione del governo #italiasicura contro il dissesto, è stato coordinato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio con la partecipazione del ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, del presidente della Conferenza delle Regioni Sergio Chiamparino e del capo di #italiasicura Erasmo D'Angelis. Le città interessate sono state Roma, Milano, Napoli, Torino, Bari, Firenze, Bologna, Genova, Reggio Calabria, Cagliari, Palermo, Messina e Catania.
Insieme al Comune di Genova, la Regione era rappresentata dal governatore Claudio Burlando e l'assessore regionale alla Protezione civile Raffaella Paita. “Il Governo ha proposto che alla Liguria vadano 379 milioni di euro dei 700 previsti per il primo stralcio del Piano Nazionale 2014/2020 contro il dissesto idrogeologico. Le priorità sono il terzo lotto e lo scolmatore del Bisagno” ha sottolineato la coppia Burlando-Paita.
La proposta non ha però una data di scadenza a breve termine. E i soldi servono subito. Invece quando arriveranno (almeno) le prime palanche dei 379 milioni di cui parlano i vertici regionali non è stato comunicato e si tratta di fondi diversi rispetto a quelli che il Comune invece porta a casa con il decreto Sblocca Italia entro due mesi.
"L’intenzione espressa dal sottosegretario Delrio è di confermare lo sgravio, attraverso un emendamento, dal patto di stabilità delle opere in somma urgenza che dovranno essere realizzate nei comuni alluvionati". Il rischio è quello di arcaismi burocratici per cifre che Genova e la Liguria potrebbero non vedere mai in contanti.
In una nota il governo rende noto che "sono finanziati tutti gli interventi previsti per ridurre il rischio alluvioni: complessivamente 10 interventi per 438 milioni, di cui 59.23 milioni già disponibili, e gli ulteriori 379 finanziati con Accordi di programma 2014-2020 e lo Sbloccaitalia. L'apertura del primo cantiere è prevista per i primi mesi del 2015, gli ultimi lavori nel 2020".
IL COMMENTO
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