economia

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Spiragli positivi nell'incontro per il futuro della Centrale Tirreno Power di Vado Ligure che si è tenuto a Roma. Secondo quanto appreso, sarebbe stato definito un piano in tre punti per salvare l'impianto vadese che, altrimenti, chiuderebbe a febbraio.

Nella riunione presieduta dal sottosegretario alla presidenza del consiglio Graziano Delrio, si è impegnato entro gennaio a varare un decreto che prevede da parte dell'azienda il completo rispetto dell'Aia, appena ottenuta, la conferma degli investimenti per l'ambientalizzazione e il pieno rispetto dell'ambiente con la supervisione dello stesso esecutivo.

Resta il nodo dell'impianto di Vado che è sempre sotto sequestro.
Il sottosegretario Delrio ha assicurato che il Governo si sta impegnando per arrivare a una soluzione. "Dopo un’analisi delle problematiche esposte dai rappresentanti intervenuti, alla luce dell’impegno dell’azienda ad investire nell’ambientalizzazione degli impianti, si è registrata una piena disponibilità da parte del Governo, nell’ambito delle proprie competenze, a individuare le più opportune soluzioni che consentano, in una ragionevole scansione temporale, la ripresa dell’attività degli impianti. È confermata infine la piena garanzia del rispetto delle norme a tutela dell’ambiente, insieme al monitoraggio delle emissioni e degli interventi", si legge in una nota del Governo.

La vigilia di Natale è stata caratterizzata anche dall'assemblea dei lavoratori della centrale vadese. "Tirreno Power ha assicurato la propria volontà di continuare l'attività - spiega Maurizio Perozzi della Rsu - e questo è certamente motivo di garanzia per il futuro, ma al tempo stesso chiede di avere certezze da parte delle istituzioni per evitare di dove portare i libri in tribunale".