Incalzato sul caos primarie nel Pd, Salvini attacca: “Mi sembrava di essere su scherzi a parte con le file di cinesi e magrebini a falsare il risultato delle pseudo primarie. Renzi dice: “Basta, andiamo avanti così”. Evidentemente questa è la Liguria e l’Italia che piace a Renzi. Non mi piacciono i trucchi, non mi piacciono i falsi. Proviamo ad andare a vincere perché Genova e la Liguria meritano di più delle primarie tarocche di candidati tarocchi”, dice Salvini.
Sul ventilato incontro nelle prossime ore con Silvio Berlusconi per concordare il candidato, il segretario della Lega risponde: “Non ho in programma incontri con Berlusconi. Noi abbiamo il candidato migliore, che il giorno dopo conosce Genova e la Liguria palmo a palmo. Siamo aperti ad accogliere chiunque altro. Non è detto che la sinistra vincerà fino alla fine del mondo. Noi giochiamo per vincere e diamo questa opportunità a Forza Italia e a Fratelli d’Italia”.
E sulla candidatura di Federico Garaventa, Salvini chiude la porta. “È una degnissima persona. Se andranno da soli gli faccio gli auguri. Non c’è tempo per discutere. Qui ci sono una città e una regione che devono ripartire. Noi da oggi cominciamo e da domani lavoriamo”.
CASSAINTEGRAZIONE IN SEDE - "Noi non abbiamo le coop o le cene da mille euro o quelli che che poi mangiano sulle spalle di rom e immigrati". Così il segretario della Lega Matteo Salvini commenta la cassa integrazione di 71 dipendenti della sede di via Bellerio a Milano. "Preferisco avere tante idee e pochi soldi e fare sacrifici e puntare sui militanti e difendere i posti di lavoro fino a quando ce la faremo, ma avere la coscienza pulita, non avere scandali come Mps o le coop che finanziano la sinistra che non mi interessano e che non voglio".
IL COMMENTO
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