
I ragazzi avevano raccontato di essere stati rapinati dei cellulari e, in particolare, uno di loro era stato afferrato per un polso e strattonato tanto da dovere ricorrere alle cure mediche. Il rapinatore è stato incastrato grazie a un tatuaggio riconosciuto in foto da uno dei sedicenni.
Gli investigatori, con quel particolare, sono risaliti al marocchino perché era stato fermato il giorno prima, insieme a un rumeno, mentre cercavano di rubare all'interno di una macchina a cui avevano rotto il finestrino con un frangi vetro. I ragazzi hanno poi riconosciuto in foto il loro aggressore.
IL COMMENTO
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