
"Nonostante il grande impegno profuso dai primi giudici - ha commentato l'avvocato Senese - sono incorsi in gravi errori e sono convinto che la sentenza sia sbagliata. Ho chiesto l'assoluzione".
"In una sentenza che mi permetto di considerare sbagliata - ha anche detto l'avvocato - valuto la pena inflitta a Schettino come profondamente esagerata, e chiedo che il comandante sia assolto. Sono certo che i giudici della corte d'appello di Firenze sapranno valutare correttamente la vicenda".
"Bisogna smettere di considerare Schettino in base a un pregiudizio negativo che si è affermato contro di lui - ha detto il legale - facendolo diventare capro espiatorio di inefficienze ed errori ascrivibili ad altri".
Nei giorni scorsi la procura di Grosseto ed alcune parti civili hanno presentato alla corte d'appello di Firenze i propri ricorsi, ma per motivi opposti e diversi a quelli di Schettino: la procura grossetana ritiene insufficiente la condanna inflitta al comandante, avendo chiesto 26 anni di carcere, mentre alcune parti civili, fra cui il Codacons e il pool legale 'Giustizia per la Concordia', nei loro ricorsi evidenziano presunte, maggiori responsabilità della compagnia di navigazione Costa Crociere nel contesto dei soccorsi ai naufraghi e dell'organizzazione della nave Concordia.
IL COMMENTO
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