
E' un simbolo del calcio che fu, un calcio che oggi non esiste e che è stato soppiantato dal pallone degli scandali e delle tv stradominanti.
Paolo Mantovani prese una Sampdoria decotta, la portò, non senza iniziali errori, alla serie A dopo 5 anni di cadetteria, e poi a conquistare 4 Coppe Italia, uno Scudetto, una Supercoppa italiana, una Coppa delle Coppe oltre a tante finali.
Ha fatto vestire la maglia blucerchiati a grandi campioni ed ha sempre dimostrato signorilità, eleganza ed anche dura gentilezza nei confronti dei tifosi, dei suoi tifosi, quelli che lo osannavano ma che qualche volta sono stati anche bacchettati.
Il giorno dei suoi funerali, segnati dalle note dell'orchestra jazz arrivata appositamente da New Orleans, c'era tutto il calcio. Un segno indelebile di quello che, nello scombinato mondo del pallone italiano, ha rappresentato Paolo Mantovani.
IL COMMENTO
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