Almeno una ventina di metri tra le due 'postazioni', studiandosi a distanza come due pugili che tuttavia, per una volta, combattono la stessa battaglia:
"Sono 15 anni che la dirigenza e la politica di questa Asl - spiega il consigliere regionale del M5S Francesco Battistini, entrando subito nel merito della protesta - promettono continuamente e non mantengono le promesse. Oggi è arrivato il momento di dire basta. L'ultima risale all'estate scorsa, quando ho personalmente rivolto un'interpellanza in Consiglio Regionale all'assessore alla Salute Sonia Viale perché in questo ospedale venga ripristinata la chemioterapia, il servizio di di somministrazione degli antiblastici endovenosi. Ci è stato risposto che la riattivazione sarebbe avvenuta in tempi brevissimi, e anche la direzione Asl era d'accordo. Invece sono passati mesi e il servizio non è ancora partito, con grandissimo disagio per i pazienti della Val di Magra che per curarsi devono recarsi al Felettino della Spezia".
"Noi ci siamo stancati di promesse - sottolinea Battistini - così abbiamo deciso di scendere in piazza e siamo qui davanti al San Bartolomeo, in modo composto per non disturbare pazienti e familiari, raccogliendo simbolicamente firme per sensibilizzare ulteriormente la popolazione su questo tema: i nostri malati hanno diritto di curarsi vicino a casa e alle loro famiglie. Quello che appare un breve tragitto, ad esempio da Ortonovo a Spezia, per una persona sana, è in realtà per chi è ammalato di tumore e deve fare i conti anche con gli effetti della chemioterapia, un viaggio lungo e gravoso anche psicologicamente. E noi abbiamo il dovere di alleviare queste sofferenze".
Sulla 'condivisione' a distanza ravvicinata della battaglia con il Pd Battistini taglia corto: "Il Partito Democratico ha ritenuto di aderire alla nostra iniziativa. Ne siamo felici, però facciamo un distinguo: come detto, da 15 anni i nostri malati attendono la riattivazione delle terapie qui all'ospedale sarzanese: e in questi anni è stato proprio il Pd a gevernare, non facendo nulla per rimediare alla situazione. Tuttavia ora non è il momento delle polemiche. L'unico obiettivo è la riapertura del day-hospital per le somministrazioni chemioterapiche. Lo dobbiamo ai malati. Poi, i cittadini giudicheranno".
"Certamente c'è condivisione - osserva il consigliere regionale del Pd Juri Michelucci - sul tema delle cure chemioterapiche. Si tratta di una promessa fatta da Asl 5 circa un anno fa, quando qui al San Bartolomeo fu inaugurato l'ambulatorio oncologico. Promessa alla quale occorre dare gambe per poter fornire una risposta dignitosa a fatiche e sofferenze dei malati e delle loro famiglie che ogni volta si vedono costretti a trasferirsi fuori Val di Magra per le terapie. Una battaglia comune, in questo caso, ma che dal punto di vista del Partito Democratico non può certo fermarsi a quest'unico tema, ma anche alla certezza dell'esecuzione di un piano regionale della sanità la cui attesa di definizione operativa sta penalizzando in particolare proprio la Val di Magra".
"E poi - conclude Michelucci - è caso mai il M5S ad essersi spostato sulle nostre posizioni circa la questione relativa alle cure chemioterapiche al San Bartolomeo, che loro ipotizzavano potesse essere chiuso. Prove tecniche di alleanza? Non credo proprio. Certo, la speranza è che, almeno ogni tanto, l'opposizione alla giunta Toti non arrivi solo dagli 8 consiglieri del Pd ma da tutti e 15 i consiglieri che rappresentano l'intera opposizione. Sarebbe uno stimolo importante affinché questa giunta mostri il proprio vero volto ai cittadini".
IL COMMENTO
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