cronaca

La giovane mamma di 30 anni era all'ottavo mese di gravidanza
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Saranno celebrati domani alle 15 al Santuario Valverde di Rezzato, nel Bresciano, i funerali di Giovanna Lazzari, la 30enne morta all'ottavo mese di gravidanza all'ospedale di Brescia insieme alla bambina che aveva in grembo. La donna, madre di due bambini di un anno e quattro anni e mezzo, aveva perso la madre quando aveva sei anni e il padre quando ne aveva dodici. Sono stati i fratelli e la sorella a crescerla. Le stesse persone che, con il marito della donna Roberto Coppini, chiedono ora "verità per quello che è successo". La Procura di Brescia indaga per omicidio colposo, inchiesta ancora a carico di ignoti.

"È una tragedia nella tragedia. In poche ore ho perso una bimba e una mamma speciali". Roberto Coppini è un padre e un marito distrutto dal dolore. Sua moglie Giovanna Lazzari è morta all'ottavo mese di gravidanza e con lei anche il feto che aveva in grembo. È accaduto agli Spedali civili di Brescia dove la donna è arrivata nella serata di mercoledì.

Si tratta dell'ennesima morte di una donna incinta: il quinto nel giro di pochi giorni. E per verificare eventuali errori nelle procedure il ministro della Salute Beatrice Lorenzin - che aveva già mandato gli ispettori a Torino, dove è deceduta una donna al nono mese, con la figlia - ha disposto l'invio dell'apposita task force ministeriale, oltre che nell'ospedale di Brescia, anche in quelli di Bassano del Grappa e San Bonifacio (Verona), dove nei giorni scorsi hanno perso la vita altre due puerpere: Marta Lazzarin e Anna Massignan. La quinta donna morta, ma in casa, è una ragazza di Foggia al nono mese di gravidanza: i medici dell'ospedale hanno potuto solo estrarre la figlia, viva, con un cesareo post-mortem. La task force dovrà accertare se a determinare i decessi abbiano contribuito difetti organizzativi e se siano state rispettate tutte le procedure previste a garanzia della qualità e sicurezza delle cure. Ma, secondo quanto si apprende, con l'invio degli ispettori negli ospedali il ministro Lorenzin intende avviare anche una verifica sull'efficacia delle linee guida sulle donne in gravidanza. Fra l'altro, due delle donne morte in questi giorni sarebbero state obese e quindi con maggiori rischi di complicanze.