
Ma tant’è, la formula ufficiale è prestito biennale(dunque fino al 2018) e poi obbligo di riscatto che dovrebbe essere fissato a 13,5 milioni di euro. Una cifra, probabilmente, pagabile a rate. Un affare per i nerazzurri che si ritrovano in casa il vice capocannoniere del campionato e l’attaccante, in questo momento, forse più importante per la nazionale di Conte.
Un po’ meno per i blucerchiati che hanno ora, il problema della sostituzione ma anche di placare la rabbia dei tifosi. Che sui social network, anche sulla pagina Facebook di Primocanale Sport, sul blog Samplace, si sono scatenati con proteste ed espressioni rabbiose, proprio mentre, peraltro, anche Regini salutava destinazione Napoli e Zukanovic già si allenava a Roma. Per tacere, ovviamente, di Soriano, promesso sposo interista per la prossima estate.
Insomma, una situazione esplosiva con due problemi stringenti.
Il primo è per Montella, che deve allestire una squadra a Bologna in grado di strappare punti ( e la classifica piange): non sarà facile, ad esempio a sinistra c’è un bel buco dietro Dodò.
Il secondo problema è per la società, con Ferrero la cui popolarità è ai minimi storici da quando è arrivato a Genova. La tensione è testimoniata dai battibecchi sui social con alcuni tifosi ma è chiaro che la paura di rivivere una nefasta rivoluzione come quella del gennaio 2011 fa tremare i supporters blucerchiati, sempre più arrabbiati. Quagliarella, Sala o chi per loro potrebbero non bastare: e l'avvitarsi in polemiche e contestazioni rischia di diventare davvero pericolosa.
IL COMMENTO
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