
"Non ci possono lasciare soli, dietro ciascuno di noi c'è la storia di 40 anni di lavoro su mestieri particolarmente duri che non riusciamo più a portare avanti perché le forze vengono meno nonostante la nuova legislazione ci imponga di restare sul posto di lavoro. La cosa desolante è il silenzio che circonda la nostra vicenda" spiegano i lavoratori precoci.
La nuova iniziativa, ora, guarda al 18 febbraio: protesta nazionale davanti ai palazzi della politica nazionale a Roma.
IL COMMENTO
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