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Comunicato di Fedelissimi, Ultras Tito Cucchiaroni e Federclubs dopo l'assemblea alla Sala Chiamata
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“Noi Sampdoriani non abbiamo mai chiesto la luna. Non abbiamo mai preteso grandi giocatori, non abbiamo mai invocato a gran voce coppe o trofei. Quello che però sentiamo legittimo pretendere è il massimo rispetto per quel che riguarda la Sampdoria, la sua storia, la sua tradizione, i suoi colori, la sua tifoseria. Concetti base a nostro modo di vedere. Il rispetto quindi, ma anche serietà, dignità e quell’attenzione e dedizione che la Sampdoria merita”. Il comunicato ufficiale firmato da Club Fedelissimi Sampdoriani 1961 – Ultras Tito Cucchiaroni  e Federazione dei Club Blucerchiati  dopo l’assemblea alla Sala Chiamata del Porto che ha riunito oltre 300 supporter doriani sottolinea poi un altro aspetto che riguarda direttamente il Viperetta: “Non siamo più disposti ad accettare le “gag”, gli “show” che tirano in mezzo i nostri colori. Basta criticare ciò con cui siamo cresciuti, che esso sia l’inno della Sampdoria o il Ravano. Basta. Il messaggio è rivolto al Presidente Massimo Ferrero così come tutti coloro che appartengono alla società Unione Calcio Sampdoria (di oggi, e di domani)”.

E poi si chiederà un incontro con la stessa società (“un passo fondamentale, che forse andava fatto prima (mea culpa da parte di tutti), ma che ora è oltremodo necessari”, si legge ancora nel comunicato. Che prosegue con un’altra sottolineatura: “Qualora questo passo non dovesse servire, dopo averne preso atto, saremo (tutti insieme come tifoseria) pronti a cambiare linea di condotta”. E poi in vista della prossima stagione verrà richiesto un momento di confronto (al quale sarà chiesto che partecipi tutta la tifoseria) anche con la squadra ad inizio della prossima stagione. “Ai giocatori, all'allenatore, verrà spiegato che non vogliamo più vedere gente che cammina per il campo, che disonora la cosa a cui più noi teniamo, cioè la nostra maglia. Noi la sosteniamo sempre e comunque, nella gioia e nel dolore, e se si perde lo si fa a testa alta, con dignità. Siamo la Sampdoria”, si legge ancora nel comunicato.