
Secondo i sindacati "quanto presentato da Tirreno Power risulta, allo stato, gravemente insufficiente e aleatorio. Pur consapevole che questa problematica è anche conseguenza della difficoltà più generale del Settore termoelettrico, Tirreno Power e gli azionisti hanno il preciso obbligo di trovare una soluzione complessiva credibile e sostenibile".
Confermato lo sciopero del 28 giugno con presidio presso la Sede Engie di Roma dalle ore 9.30 alle ore 13.30 e previsto anche il blocco dello straordinario, fino al 10 luglio. Il 4 luglio davanti alla sede del Mise dalle 14.30 alle 18 ci sarà una manifestazione durante l'incontro che si terrà tra le segreterie sindacali, l'azienda e il ministero.
IL COMMENTO
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