
"L’ombra inquietante della contaminazione ‘ndranghetista si allunga, purtroppo, sull’insieme delle scelte (e delle non-scelte!), che l’amministrazione Levaggi ha orgogliosamente rivendicato di aver compiuto di concerto con l’Amministrazione Sanguineti (il tanto strombazzato “patto della pizza”) e che riguardano temi cruciali per lo sviluppo della città come le difese spondali relative al fiume Entella, la depurazione, la gestione dei rifiuti, la pianificazione urbanistica", scriveva la Stagnaro.
Il sindaco risponde al fuoco e bolla l'intervento come "gravissime e infondate accuse", assicurando che affiderà "al proprio legale le argomentazioni del caso per sporgere querela". Secondo Levaggi c'è di mezzo l'annosa questione del depuratore: "Evidentemente la contrarietà della mia amministrazione e di quella di Lavagna al depuratore unico comprensoriale voluto da Pd e Iren ha toccato qualche nervo scoperto alla consigliera e al Partito Democratico: la mia amministrazione dirà no in tutte le sedi opportune al mega depuratore in colmata; è bene che anche su questa vicenda faccia chiarezza la magistratura", chiarisce il sindaco ricordando l'esposto presentato al Tar.
Per quanto riguarda le relazioni con l'amministrazione lavagnese, Levaggi precisa: "I rapporti tra l’ amministrazione comunale di Chiavari e quella di Lavagna sono ottimi da sempre, lo erano durante l’amministrazione Vaccarezza così come in quella, subentrata, Sanguineti. Non esistono accordi nascosti tra Lavagna e Chiavari se non quelli definiti alla luce del sole. Io continuo a sostenere un Tigullio dialogante su tutti i temi".
Sulle dimissioni dell'assessora Mignone, citate dalla Stagnaro, Levaggi commenta: "Lei stessa, in modo sereno e dimostrando correttezza estrema, ha voluto fare un passo indietro per evitare vi fossero strumentalizzazioni contro l’amministrazione per episodi dai quali prende le distanze e che - peraltro - non riguardano assolutamente l’attività amministrativa".
Infine, una considerazione sul terremoto politico in atto nel Comune vicino: "Vorrei anche ricordare che il Sindaco Sanguineti e Gabriella Mondello risultano attualmente indagati e, poiché siamo in uno stato garantista. dobbiamo aspettare i processi per giudicare le persone".
IL COMMENTO
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