"Se questo è il buongiorno per l'inizio della movida, Sarzano attende le promesse delle forze di Polizia, poi cominciamo a girare noi alla sera nel fine settimana", minaccia Claudio Garau, portavoce dei residenti, che si è ammanettato a un albero in segno di protesta. Solo qualche giorno fa un abitante della zona aveva lamentato danni alla macchina provocati da persone che saltavano sul tetto. "Non intendiamo vivere l'inferno della scorsa stagione", ribadisce Garau.
"C'è assolutamente bisogno di più controlli. Queste persone se ne devono andare, noi qui ci siamo nati". Si riferiscono ai ragazzi che frequentano la movida. Aggressioni e sporcizia sono al centro delle loro testimonianze. La gente non nasconde la rabbia. Nelle scorse settimane, raccontano, "la piazza era un tappeto di bottiglie, lattine e spazzatura". Sempre colpa della movida, con buona pace di chi credeva che l'ordinanza emanata dal Comune potesse risolvere il problema. "Servono più forze dell'ordine, altrimenti ci difendiamo da soli", promettono.
La tensione si alza quando si parla del contestato progetto di pedonalizzazione della piazza. Il comitato spontaneo dei residenti boccia l'idea con un no secco: "Togliere i posteggi per mettere i giardini? Bravi, così diventa l'ennesimo dormitorio. L'assessore Fiorini non ci ha mai invitato a parlare", protesta una signora.
Di diverso avviso Susanna Bordoni, un'altra residente, che per la zona verde si è battuta, che prova ad andare controcorrente: "Siamo tutti d'accordo che c'è un problema di sicurezza e dobbiamo stare uniti, però è importante anche la qualità urbana. Dobbiamo valorizzare il centro storico. I senzatetto non hanno mai fatto male a nessuno. Il Comune? A me ha sempre risposto, ma alle assemblee pubbliche non viene mai nessuno".
IL COMMENTO
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