cronaca

Si spacciavano per amici dei figli per far firmare i contratti
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Si spacciavano per conoscenti del direttore della loro banca, oppure come amici dei figli. Due venditori porta a porta di energia elettrica sono stati rinviati a giudizio per circonvenzione di incapace per avere usato vari sotterfugi al fine di indurre persone anziane incapaci di intendere e volere a firmare un contratto con l'azienda per cui lavoravano.

Obiettivo: le provvigioni, oltre 100 euro per ogni nuovo contratto stipulato. La coppia indagata, lui 29 anni, figlio di un noto pregiudicato del ponente di Genova, lei 27 anni, è stata rinviata a giudizio nei giorni scorsi e comparirà davanti ai giudici il 10 ottobre. Le indagini che hanno permesso di scoprire gli spregiudicati venditori sono state avviate dai poliziotti della sezione investigativa del commissariato di Sestri Ponente e coordinate dal sostituto procuratore Marcello Maresca.

Gli anziani raggirati negli ultimi mesi dalla coppia sono otto, anche se il numero delle denunce prese in esame arriva a 30. Le indagini dei poliziotti non sono semplici perchè i responsabili dell'azienda, già finita sott'inchiesta in altre regioni d'Italia, non sono rintracciabili e l'unico collegamento è possibile attraverso gli operatori di call center con sede in in un paese extraeuropeo.