
I negozianti hanno proposto più volte una via di mezzo che consentisse di superare l'attuale impasse, una stretta sul commercio notturno che - dicono - ha provocato cali di fatturato intorno al 30%. Durante l'ultima conferenza stampa sono venute fuori proposte alternative, come quella di una 'patente a punti' per distinguere i locali rispettosi delle leggi da quelli che le infrangono. Dal Comune si rinnovano le generiche aperture al dialogo, ma nulla di più.
"Su questa ordinanza esistono posizioni estreme - continua Fiorini - per qualcuno non serve a nulla. Noi stiamo cercando di ragionare con tutti, ma il percorso che ha portato al nuovo regolamento ha già tenuto in considerazione le varie esigenze, quelle dei commercianti ma anche dei giovani e dei residenti". Insomma, secondo l'assessore il compromesso è già stato raggiunto.
In ballo c'è però un ricorso al Tar, che ha negato la sospensiva ma non si è ancora pronunciato nel merito. I commercianti sperano ancora in uno stop, mentre il Comune prende tempo. "Se non cambieremo niente? Non lo so, non decido da sola. Ogni provvedimento è frutto di un lavoro di squadra", replica la Fiorini. "Noi comunque vogliamo salvaguardare l'aspetto positivo di questo fenomeno che vivacizza il nostro centro storico".
Uno dei pochi punti che mettono d'accordo commercianti e residenti è la richiesta di una maggiore presenza di forze dell'ordine. E se Elena Fiorini ribadisce che "sono già aumentati gli interventi, come dimostrano gli arresti di questi ultimi giorni", di controlli durante la movida non se ne vede l'ombra. Così, mentre i locali chiudono alle due, lo smercio di droga va avanti indisturbato, così come gli schiamazzi e i vandalismi di chi l'alcol può benissimo portarselo da fuori.
Ci si chiede, infine, se la contestata ordinanza sia davvero servita a migliorare la situazione. Nel nostro reportage abbiamo documentato come i problemi segnalati dagli abitanti continuino anche dopo il coprifuoco. "Nessuna misura è risolutiva di per sé - spiega Fiorini - esperienze in altre città europee con gli stessi fenomeni dimostrano come una serie di misure concomitanti contribuiscano ad alleviare il problema".
IL COMMENTO
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