cronaca

Lunghissimo elenco di accuse, dal riciclaggio alla contraffazione
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Dopo i due romeni arrestati per truffa sono finite nei guai anche le mogli. I Carabinieri di Savona hanno denunciato in stato di libertà due cittadine romene di 25 e 26 anni, in Italia senza fissa dimora e con numerose identità false.

Lungo l'elenco delle accuse che sono state loro mosse: concorso in associazione per delinquere, finalizzata alla commissione di truffe in danno di istituti di credito ed altri, riciclaggio, trattamento illecito di dati personali, frode informatica, accesso abusivo ai sistemi informatici e telematici, danneggiamento di informazioni e sistemi informatici o telematici, sostituzione di persona, alterando il dato sensibile relativo l'identificativo del conto corrente sul quale far effettuare i bonifici dopo aver fatto ricorso al phishing; uso di documento di identità falso; falsità in atti, per aver formato un contratto di assunzione falso, per l'apertura di conto corrente, nonché di essere in possesso ed utilizzato di tessere sanitarie europee contraffatte.

I Carabinieri hanno accertato che le due donne abitavano in una casa ad Albenga, all'interno della quale hanno rinvenuto numerose carte di credito, apparecchiature informatiche, vari telefoni cellulari, cospicue somme di danaro (italiano ed estero) nonché, varia documentazione di numerosi istituti di credito, documenti d'identità con riportate generalità di cittadini esteri.