Il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti parla della necessità di rilanciare il brand del Porto d'Italia "inteso come autorità portuale di sistema di Genova e Savona che torni ad avere il ruolo centrale che ha sempre avuto nel Mediterraneo, anche dal punto di vista della comunicazione".
Il designato presidente dell'Autorità di sistema portuale del mar Ligure occidentale (questa la definizione corretta) Paolo Emilio Signorini, che "per rispetto del Parlamento non scendo nei particolari del porto di Genova" precisa che "il problema per l'Italia nella competizione globale è di collaborazione tra Governo e autorità portuali. Si deve collaborare e insieme ci si deve far sentire in Europa e nel mondo".
I tavoli di partenariato sono uno dei punti forse di maggiore novità della riforma, con un ridimensionamento del ruolo dei privati, che prima sedevano in comitato, con potere di voto. Per agenti marittimi e spedizionieri "non è detto che il potere diminuisca, anzi, i comitati di gestione, composti da presidente dell'Authority, un membro nominato dai sindaci delle città e, in caso di provvedimenti sulla sicurezza anche della Capitaneria, dovranno giustificare eventuali provvedimenti adottati contro il nostro parere. Speriamo solo che non si finisca in lunghe guerre fatte di ricorsi..." auspicano il presidente di Federagenti Gian Enzo Duci e di Spediporto Alessandro Pitto.
SAVONA: SPUNTA CANAVESE - Nel Comitato di gestione della nuova Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale, che riunirà dal primo gennaio Genova e Savona, potrebbe entrare anche Rino Canavese, l'ex presidente del porto della Torretta, attualmente nel gruppo Gavio, responsabile degli interporti di Rivalta Scrivia, Novara e Civitavecchia. Secondo le indiscrezioni il sindaco di Savona avrebbe scelto il suo nome per indicarlo come rappresentante nell'organo di governo della nuova Adsp.
IL COMMENTO
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