cronaca

Il padre di Francesca: "Impegno perché non accada mai più"
1 minuto e 27 secondi di lettura
"Se fosse successa la stessa cosa in Italia, avrebbe avuto un trattamento diverso. Ci sono state tantissime negligenze. Noi vogliamo che siano fatte leggi sulla sicurezza stradale che tutelino tutti i cittadini europei, perché si parla tanto di Unione Europea ma le differenze sono molto forti". Paolo Bonello è il papà di Francesca, morta in Spagna lo scorso 20 marzo insieme ad altre 12 ragazze in Erasmus come lei. Un incidente stradale che per la magistratura spagnola rappresenta un caso già archiviato. 

Contro la sentenza di primo grado i genitori delle vittime hanno già annunciato un ricorso. Posizione sostenuta dallo stesso pm spagnolo. "Fin da subito abbiamo pensato che dovessimo impegnarci per far sì che cose simili non accadano più - dice Bonello a Primocanale - e con questo spirito abbiamo fondato l'associazione". E questo è solo uno dei modi per trasformare la tragedia in energia positiva. 

Un altro esempio lo rappresentano le borse di studio, finanziate dalla Regione e intitolate a Genova, consegnate sabato a quattro studenti dell'università di Genova. Serviranno principalmente per progetti da realizzare nell'Africa sub-sahariana. "Ci fa molto piacere, perché tra le tante attività della sua breve vita è stata anche in Benin". Aveva gli ultimi nel cuore, Francesca. A dicembre verranno consegnate altre borse di studio in ambito medico. 

Di positivo c'è anche la vicinanza che il governo italiano ha fatto sentire ai familiari. "Atti concreti ce ne sono già stati. Renzi l'ho visto molto determinato, ha consegnato al primo ministro spagnolo una lettera con la posizione del Governo italiano su questa vicenda". Starà poi alla magistratura spagnola raddrizzare o meno il tiro.