
Lo hanno affermato gli assessori regionali alla formazione Ilaria Cavo e al lavoro Gianni Berrino subito dopo l’approvazione da parte del Consiglio regionale al Ddl 107 che sancisce la nascita di “Alfa” (Agenzia Lavoro Formazione Accreditamento), la nuova Agenzia regionale per il Lavoro, la Formazione e l’Accreditamento.
Grazie a questa riforma “avremo due aree definite – ha spiegato l’assessore alla formazione Ilaria Cavo - e non più una congestione di funzioni che aveva creato confusione. Il nucleo centrale di Alfa guidato dal direttore generale di tutta l’Agenzia si occuperà di politiche delle formazione e del lavoro con un organismo intermedio dedicato alla gestione del Fondo Sociale Europeo"
L’assessore Berrino ha ribadito che “l’asse tra la formazione e il lavoro è fondamentale per mettere a sistema le risorse sia regionali, sia statali sia europee (Fse). Abbiamo sentito l’esigenza, per evitare le storture del passato, che questa collaborazione fosse sancita per legge, con la norma che oggi la dato vita ad Alfa".
Tra le attività in capo a Alfa, una particolare attenzione al comparto dell’orientamento, il monitoraggio delle prestazioni erogate anche al fine di valutarne la qualità; il monitoraggio delle politiche del lavoro, il coordinamento dei servizi pubblici e privati di incontro tra domanda e offerta di lavoro e la loro promozione presso le imprese; la gestione del registro dei datori di lavoro socialmente responsabili.
A coordinare le nuove funzioni di Alfa sarà il direttore generale che, con la responsabilità della gestione amministrativa, organizzativa e finanziaria, sarà nominato, a seguito di avviso pubblico, dalla Giunta. Rimarrà in carica per cinque anni e il suo incarico sarà rinnovabile.
PASTORINO: OPERAZIONE INSODDISFACENTE - "Qui di nuovo c’è soltanto il nome. Davvero difficile dirsi a favore di un’operazione che serve soltanto a sdoganare il cambio di vertice, e nient’altro – dichiara il consigliere regionale Gianni Pastorino - Aumentano i costi per i dirigenti, i precari non vengono consolidati, restano al loro posto le persone che hanno maturato il diritto alla pensione, i problemi di governance non vengono superati. Una storia già vista; tutto molto insoddisfacente".
M5S: ANCORA COSTI E POLTRONE - "Senza ascoltare i lavoratori e senza alcun percorso partecipato, la maggioranza approva l'ennesimo decreto vergogna che cambia i nomi agli enti, aggiungendo costi e poltrone e tagliando servizi, diritti e personale - dice Marco De Ferrari, consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle - Siamo di fronte all'ennesima truffa semantica da parte di Toti e Cavo, che si limitano a giocare coi nomi, senza risolvere nessuno dei cronici problemi che affliggono il mondo della formazione e dello studio in Liguria e in Italia"
PD: DUE EMENDAMENTI - "Una decisione intempestiva e inadeguata. Principalmente due le conseguenze. La Giunta non ha disposto una seria previsione e programmazione degli organici della nuova Agenzia regionale. Ha così perso l’opportunità sia di mandare in pre pensionamento una dozzina di lavoratori sia di intraprendere una doverosa azione di stabilizzazione dei cinquantotto lavoratori a tempo determinato che da moltissimi anni operano nel settore. A tale proposito il Gruppo PD ha presentato due emendamenti accolti dalla maggioranza in Aula in base ai quali Alfa potrà promuovere la continuazione della stabilizzazione dei cinquantotto lavoratori intrapresa dalla maggioranza precedenti con la legge 43/2013"
IL COMMENTO
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