
L'autocarrozzeria era stata destinataria di un'ordinanza del Comune di Arenzano con la quale veniva intimato al titolare di interrompere ogni attività dopo l'interdittiva antimafia della Prefettura di Genova, a causa di una sua contiguità, derivante da vincoli di parentela, con persone legate alla 'ndrangheta. Il legale rappresentate aveva impugnato il provvedimento al Tar Liguria che in un primo tempo aveva sospeso il provvedimento di chiusura, ma successivamente in sede di giudizio di merito aveva rigettato il ricorso.
A quel punto i militari hanno verificato che la Nuova Recovery Car non aveva rispettato l'interdittiva ed aveva continuato a lavorare. Tutta la autocarrozzeria, l'area di parcheggio di 350 metri quadri e tre carroattrezzi sono stati sottoposti a sequestro preventivo per violazione della legge sui rifiuti speciali. Inoltre il titolare deve rispondere di inosservanza dei provvedimenti dell'autorità per aver continuato a operare malgrado l'interdittiva antimafia della Prefettura.
IL COMMENTO
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale
La Costituzione, Salis in Lottomatica e la politica di cui non puoi fidarti