
L'uomo è stato arrestato per tentato omicidio e detenzione illegale di arma clandestina. Stando a quanto ricostruito, la lite sarebbe avvenuta nel cortile fuori dalla palazzina (situata al civico 22) dove abitano l'anziano e gli albanesi. La lite sarebbe nata, a dire dell'uomo, dalla morosità degli albanesi. Tripodi ha detto che deve avere otto mensilità e, secondo quanto raccontato dall'anziano, subiva furti di energia elettrica e continue offese e minacce.
"Andatevene, non voglio neanche i soldi", avrebbe detto ieri, Tripodi, ai due fratelli che ha incontrato nel cortile di casa. In quel momento, secondo l'anziano, i due lo avrebbero insultato e minacciato. A quel punto, Tripodi ha sparato. "Non ce la facevo più, scusatemi, ho perso la testa", ha detto ai carabinieri quando si è costituito.
Dopo aver sparato l'anziano si è allontanato in auto e ha gettato la pistola (una 7.65 con matricola abrasa) in una aiuola. Una volta in caserma Tripodi ha anche dato indicazioni per il ritrovamento dell'arma. L'uomo dovrà spiegare anche da dove viene l'arma.
La versione raccontata da Mario Boci, il ferito, è però differente. "Ma quale affitto? A quell'uomo non devo proprio niente, perchè vivo altrove con la mia famiglia. Dove abito ho sempre pagato l'affitto. Mi trovavo in quel luogo con mio fratello per salutare una persona. La mia è una famiglia rispettabile", ha detto.
Lui non vive nell'appartamento di Tripodi, ma neppure il fratello Altin vivrebbe lì. Chi allora sarebbe moroso? Gli inquirenti lo devono ancora accertare. "Io non devo proprio niente a quell'uomo. Sono una persona rispettabile, così come lo è mia moglie. Noi non abbiamo nulla a che vedere con quella persona. Vorrei che si sapesse".
IL COMMENTO
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